Il Tirreno

Prato

Fermato con due pistole finte: "Mi sono difeso dalla vendetta degli scippatori"

La riproduzione di una Smith & Wesson
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La riproduzione di una Smith & Wesson

Un uomo di 51 anni è stato denunciato dalla polizia dopo il ritrovamento di un arsenale di coltelli nella sua abitazione. Ha detto di aver sventato uno scippo il giorno precedente e di aver voluto mettere in fuga gli autori che erano tornati per vendicarsi

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PRATO. Un cinquantunenne pratese fermato dalla polizia nella notte tra sabato 16 e domenica 17 in via Carradori mentre impugnava un paio di pistole (poi risultate ad aria compressa) si è giustificato dicendo che voleva difendersi da un paio di nordafricani che si sarebbero presentati davanti alla sua abitazione per "vendicarsi" di un suo intervento del giorno prima che aveva impedito lo scippo di una donna cinese.

Il racconto dell'uomo è al vaglio della polizia, ma intanto è stato denunciato a piede libero per detenzione e porto illegale di armi, e minaccia aggravata, perché nel corso del controllo nella sua abitazione gli agenti hanno trovato un piccolo arsenale, soprattutto di armi bianche: 103 coltelli, tre spade, un'accetta, 7 cartucce da caccia, altre 14 di varia natura. L'uomo si è giustificato dicendo di essere un collezionista, ma tutte le armi sono state sequestrate.

A provocare l'intervento della polizia è stata la segnalazione di un uomo che si aggirava per strada con le due pistole in pugno, risultate fedeli riproduzioni di una Smith & Wesson e di una Walther. L'uomo avrebbe esploso anche un paio di colpi in aria con le armi ad aria compressa. Come detto, ha spiegato di aver voluto mettere in fuga due imprecisati nordafricani, di cui non è stata trovata traccia, che ce l'avevano con lui perché il giorno prima aveva sventato uno scippo.

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