Sicurezza
A trenta famiglie il cibo avanzato a scuola
Bilancio positivo del progetto “Buon Samaritano” avviato da tre mesi a Carmignano
CARMIGNANO. Più di trenta famiglie mangiano grazie al cibo che avanza alla mensa delle scuole elementari: non quello che finisce sui tavoli dei bambini ma che rimane nei contenitori, sui carrelli o in cucina. In tre mesi il progetto “Buon Samaritano”, format nazionale a cui ha aderito anche Carmignano, ha dato buoni frutti. «In questo modo il cibo non viene sprecato, diminuiscono i rifiuti organici da smaltire e si aiuta chi ha più bisogno» spiega l’assessore all’istruzione Sofia Toninelli. E c’è anche un valore pedagogico: perché i bambini capiscono che il cibo è importante e non va buttato.Accade due volte alla settimana. «Potrebbe anche essere fatto tutti i giorni, ma mancano i volontari» racconta ancora Toninelli. Il cibo va infatti raccolto, tolto dai contenitori e distribuito tra le 13 e le 15. Non si può perdere troppo tempo. Lo fanno i volontari di cinque associazioni del territorio con la collaborazione della Cir Food, l’azienda che dall’anno scorso ha vinto l’appalto del servizio di refezione scolastica, ovvero la Misericordia e Caritas di Carmignano, l’Assistenza medicea e Caritas di Comana, la Misericordia di Seano. Ma è evidente che a orari come quelli, obbligati, chi lavora o ha una famiglia difficilmente può essere libero ogni giorno: da qui il ritiro solo due volte la settimana.A guardare il bicchiere mezzo pieno di tratta comunque di un bel risultato. La Misericordia di Carmignano ritira i vassoi avanzati il lunedì alle scuole di Seano e Carmignano, la Misericordia di Seano il mercoledì e l’Assistenza medicea l mercoledì e venerdì nella scuola del paese. «Quando arriviamo nei locali della Caritas per lo sporzionamento – raccontano – le famiglie sono già lì, con il loro contenitore», metà italiani e metà stranieri in generi, famiglie con quattro ma anche sei o sette componenti. In tutto sono quasi duecento persone.
Walter Fortini
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