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Gli studenti in crescita, in calo l’abbandono

Gli studenti in crescita, in calo l’abbandono

I dati dell’Osservatorio scolastico provinciale: tra cinque anni mille ragazzi in più A Prato il più alto numero di stranieri: sono 8990, 1197 i nuovi iscritti

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PRATO. Cresce il numero di studenti delle scuole di Prato e diminuisce l'abbandono scolastico. Numeri, dunque, incoraggianti per un settore importante come quello didattico e che abbraccia in città oltre 37mila studenti nelle scuole di ogni ordine e grado. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto dell'osservatorio scolastico provinciale, relativo all'anno scolastico 2014/2015, curato da Paolo Sambo e Marcella Conte della Fil (Formazione, innovazione, lavoro).

«Un rapporto - sottolinea la consigliera provinciale Paola Tassi - che ha ricevuto i complimenti dai presidi dei vari istituti per la sua dinamicità e per quanto sia importante per tutte le scuole nella loro didattica».

Più studenti. La popolazione scolastica cresce soprattutto alle superiori dove negli ultimi cinque anni si registrano 1118 iscrizioni in più. «E nel prossimo quinquiennio - spiega Paolo Sambo - ci saranno altri 1000 studenti. Dall'anno scolastico 2015/2016 in tutte le scuole pratesi è in atto la riforma Gelmini. Si nota un rafforzamento dei licei e degli istituti tecnici, si indeboliscono i professionali dove si contano meno alunni».

Alunni stranieri. Prato mantiene sempre il record di prima provincia italiana con il più alto numero di studenti stranieri (8990). 1197 sono quelli che per la prima volta sono entrati nel sistema scolastico pratese. Oltre 300 hanno frequentato la scuola dell'obbligo fuori Prato e che evidenziano problemi legati alla lingua. «E poi - aggiunge Sambo - ci sono quelli che arrivano quando l'anno scolastico è già iniziato».

Per quanto riguarda gli studenti stranieri Sambo spiega che «si tratta per lo più di stranieri di seconda generazione: il 75% è nato qui e la parte del leone la fa la comunità cinese che degli stranieri a scuola rappresenta il 47%». 85 le cittadinanze presenti fra i banchi di scuola di Prato. Alla fine dell'anno scolastico 2014/2015 i cinesi erano 4086, seguiti dagli albanesi (1662), rumeni (590), marocchini (570), pakistani (475), nigeriani e dalle altre comunità.

Abbandono scolastico. Cala il numero di quanti abbandonano gli studi, anche se rimane più alto rispetto alla media toscana che è del 13,8% mentre oggi a Prato si attesta al 17,8. Meglio, comunque, rispetto a cinque anni fa quando aveva raggiunto il 20%.

«Il numero più alto di abbandoni dalla scuola è rappresentato dai cinesi - spiega Paolo Sambo - seguono gli altri stranieri, quindi gli italiani».

I diplomati. Su 100 iscritti si arrivano a diplomare in 73. La media più alta spetta al Copernico che raggiunge il 77%. 1357 i diplomati nell'anno 2014/2015, 68 dei quali hanno ottenuto la votazione di 100. L'anno più critico è quello di inizio superiori dove si registra il 30% di esiti negativi, rappresentati da bocciature e ritiri dagli studi.

Corsi drop out. Il focus sul rapporto 2015 ha preso in esame i corsi di qualifica professionale diretti a quei ragazzi che hanno lasciato la scuola ma che devono ancora assolvere l'obbligo formativo. Oltre 250 le interviste fatte dalla Fil che hanno messo in evidenza l'efficacia di questi percorsi. Uno degli aspetti positivi è che i corsi sono riusciti ad intercettare i ragazzi nella fase più delicata, ovvero entro un anno dalla fuoriuscita dal percorso scolastico.

Azelio Biagioni

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