Il Tirreno

Prato

Pin al lavoro per portare in città le Università straniere

Azelio Biagioni
Foto di gruppo con i rappresentanti delle università di Prato insieme all’assessore Toccafondi
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Foto di gruppo con i rappresentanti delle università di Prato insieme all’assessore Toccafondi

Prato, New Haven e Monash soddisfatte delle offerte. Due tra le venti contattate sono interessate ad aprire una sede

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PRATO. Da qualche anno a questa parte Prato è diventata una città universitaria che piace. Ha caratteristiche particolari, definita dai direttori degli atenei presenti in centro una città vivibile e a misura d'uomo. Condizioni che permettono uno scambio di contatti fra gli studenti. In quest'ottica si colloca, dunque, la volontà dell'amministrazione comunale che cerca nuove università interessate a mettere radici a Prato dove ci sono il Pin, la New Haven e la Monash. Il Comune ha stanziato dei fondi per il Pin per uno studio di fattibilità su università straniere che potrebbero un domani aprire anche a Prato.

"Una ricerca - spiega Daniela Toccafondi - che guardi soprattutto a quali università nel mondo siano utili alle aziende del nostro territorio. Il settore delle imprese ha, infatti, bisogno di professionalità raffinate e quello che vogliamo è che i ragazzi possano apprendere quelle capacità di cui c'è bisogno. Ovviamente da capire se le università straniere, nei loro progetti, hanno in cantiere di creare sedi in Italia". Il Pin in poco tempo (il progetto è partito da qualche mese) ha già ottenuto risconti positivi e delle oltre venti università al momento contattate due si sono dette particolarmente interessate. Il Polo universitario pratese ha confezionato un pacchetto dove si mostrano più cose a cominciare da quella che è la città di Prato.

"E poi raccontiamo le tre università presenti da anni su questo territorio e come lavoriamo qui - spiega il direttore del Pin Enrico Banchelli - oltre a come è strutturato il centro storico e l'importanza che avrebbe aumentare il numero di atenei dentro le mura. Per chi arriverà - aggiunge Banchelli - ci penseremo noi a guidarli per mano per tutto quello di cui c'è bisogno. Insieme a Monash e New Haven collaboriamo a diversi progetti e così faremo anche con gli altri". L'ambizione di Daniela Toccafondi è quella di vedere entro lo scadere del suo mandato di assessore una nuova università nel centro di Prato. "Dove - termina l'amministratrice - ci sono immobili sia pubblici che privati adatti ad accogliere le nuove università".

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