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I genitori «Non teniamo nostra figlia nel sexy shop»

PRATO. «Nostra figlia non sta abitualmente nel sexy shop, è stata una coincidenza». Lo dicono, tramite l’avvocato Giuseppe Nicolosi, i due giovani cinesi, 29 anni lui 26 lei, che sabato sera sono...

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PRATO. «Nostra figlia non sta abitualmente nel sexy shop, è stata una coincidenza». Lo dicono, tramite l’avvocato Giuseppe Nicolosi, i due giovani cinesi, 29 anni lui 26 lei, che sabato sera sono stati denunciati dalla polizia per atti osceni nei confronti della figlia di due anni.

I poliziotti avevano visto il padre mentre entrava con la piccola nel sexy shop che gestisce nella zona di Chinatown insieme alla moglie, lo avevano seguito e poi denunciato perché nessun minore può entrare in locali di quel tipo. Ma i genitori ora dicono che non era certo un’abitudine. «Nostra figlia non passa le giornate al sexy shop - dice il padre - Quella sera mia moglie era rimasta a fare le pulizie e io sono andato a prenderla portandomi dietro nostra figlia. Il bandone era già mezzo abbassato ed eravamo appena entrati quando sono arrivati i poliziotti».

Insomma, secondo i coniugi cinesi si sarebbe trattato di una semplice coincidenza che non meritava una denuncia. Sarà il giudice poi a decidere.

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