Sicurezza
Al Politeama si ricorda Elisa Turlà
Sabato il concorso internazionale di canto. Caccamo: «È stata lo specchio per capire la mia voce»
PRATO. Accomunati da tante cose. Entrambi siciliani, di Modica. L'amore per la musica e quella modestia che hanno saputo mantenere nonostante il successo artistico. Giovanni Caccamo ed Elisa Turlà, due nomi che rappresentano un binomio talmente forte che nemmeno la morte ha spezzato. Elisa Turlà è scomparsa nel giugno scorso a soli 52 anni. E' stata una figura importante per il cantante vincitore della categoria nuove proposte a Sanremo 2015 e classificatosi terzo, in coppia con Deborah Iurato, all'ultima edizione del festival della canzone italiana. «Sono fiero di essere stato un suo allievo - commenta Caccamo - Quello che sono oggi lo devo anche a lei. Non è più con noi ma ogni volta che canto ho il ricordo di Elisa».
Turlà, dal 2003 al 2010, è stata insegnante di canto al laboratorio "Arteinscena" del Politeama e sabato 16 il teatro di via Garibaldi la ricorda con un concorso internazionale di canto a lei intitolato, organizzato dal Centro Studi Estill Italia, con la collaborazione de "La voce artistica" e il patrocinio del Comune.
Nel pomeriggio semifinali per le due categorie di canto in gara (moderno e lirico), alle ore 21 concerto dei finalisti con la partecipazione di Karima, del tenore Giuseppe Filianoti e una sorpresa di Giovanni Caccamo che non potendo essere presente di persona per un impedimento logistico ha voluto comunque far parte dell'evento con una testimonianza video, un omaggio alla sua insegnante. Presenta la serata Pietro Pignatelli, direttore artistico Alejandro Saorin Martinez. «Per un impedimento logistico non sarò fisicamente presente a Prato per questo momento insieme - commenta Caccamo - ma la mia mente e la mia arte saranno lì per Elisa, con voi».
Ricordare Elisa Turlà per Caccamo è parlare di una parte di sé: «Avevo 13 anni quando iniziai a studiare canto con Elisa - racconta l'artista - Fu lei a dirmi dell'esperienza pratese di Arteinscena e come mi sarebbe stata utile per la mia formazione. E nel 2007, a 17 anni, entrai a far parte di questa scuola. Fu un'esperienza bellissima - prosegue Giovanni Caccamo - e la prima per me fuori porta. Arteinscena, dove sono stato per un anno, è risultato utile per il mio percorso e poi è stato costruttivo il confronto con gli altri ragazzi». L'artista siciliano torna poi a parlare della sua insegnante: «Per me Elisa è stata lo specchio per comprendere la mia voce, il mio punto di riferimento nel mondo della musica. A lei devo davvero tanto. Se n'è andata troppo presto - aggiunge - ma dentro di me è sempre presente».
Ed anche durante alcune interviste rilasciate in occasione delle partecipazioni a Sanremo, Caccamo ha citato spesso la soprano.
La vita di Giovanni Caccamo è fitta di impegni; lunedì è uscito il singolo "Non siamo soli", in radio, insieme a Caterina Caselli, ha iniziato da poco la conduzione di un programma sulla storia della musica italiana dagli anni 60 ad oggi e a fine aprile partirà il suo tour che farà tappa anche in alcune città toscane.
(aze.bi.)
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