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silvia la vita (m5s) «La paura fa novanta» Questo il testo di un post pubblicato dalla consigliera comunale Silvia La Vita (M5S) sul caso Creaf: “Biffoni sul blitz della Guardia di Finanza in...
silvia la vita (m5s)
«La paura fa novanta»
Questo il testo di un post pubblicato dalla consigliera comunale Silvia La Vita (M5S) sul caso Creaf: “Biffoni sul blitz della Guardia di Finanza in Provincia sul caso Creaf: Massima collaborazione con gli inquirenti. Inaccettabile che dopo 15 anni sia ancora chiuso. Non solo in vent'anni il Pd che ha voluto e mantenuto il carrozzone Creaf si è mangiato 25 milioni di euro nostri, ma dobbiamo anche ascoltare questo.
Caro Biffoni lei dal 2004 siede in consiglio comunale e da due anni è sindaco di Prato e presidente della Provincia di Prato, i due enti che controllano il Creaf. Sta a lei trovare soluzioni, quindi dà dell'inaccettabile a se stesso? Siamo alla schizofrenia pura, sarà la paura che fa novanta”.
VESCOVI E OVATTONI (LEGA NORD)
«Hanno dilapidato soldi pubblici»
«Siamo indignati ed allibiti-affermano Manuel Vescovi e Patrizia Ovattoni, rispettivamente consigliere regionale della Lega Nord e segretario provinciale - nell'apprendere le gravi notizie relative al Creaf. Una struttura che pur costituita oltre dieci anni fa, non ha ancora, inspiegabilmente, iniziato la sua attività, avendo avuto, peraltro, contributi e finanziamenti per circa 20 milioni di euro. Le indagini della Guardia di Finanza ci auguriamo svelino completamente eventuali inadempienze di chi doveva vigilare su tale struttura. Si tratta di finanziamenti plurimilionari, di cui una parte considerevole provenienti dalla Regione; tra l'altro proprio l'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo, solo alcuni mesi fa, aveva candidamente dichiarato di essere ottimista sul ravvicinato inizio dell'attività. Chiediamo la massima trasparenza da parte di tutti gli Enti interessati alla vicenda -concludono Manuel Vescovi e Patrizia Ovattoni-poiché è inaccettabile che soldi pubblici vengano dilapidati in questo modo».
milone (PLS)
«Biffoni ha la memoria corta»
Biffoni, dopo l'intervento della Guardia di Finanza a seguito dell'esposto della collega Marilena Garnier, dichiara che è inaccettabile che dopo 15 anni sia ancora chiuso. Mi sembra che Biffoni abbia spesso dei vuoti di memoria, commenta il consigliere Aldo Milone citando un articolo del Tirreno del 18 ottobre 2014 nel quale “già si faceva notare al Biffoni che era un immobile-mangiasoldi, come già era stato evidenziato alla Corte dei Conti in altri esposti negli anni precedenti”.
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