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Avvocato accusato di una truffa da 540.000 euro
Un amico sostiene di aver versato l'ingente somma per un affare poi sfumato e di aver ricevuto dal legale una garanzia che ora l'altro disconosce
PRATO. Un avvocato civilista di Prato è sotto processo per truffa aggravata e calunnia. A denunciarlo è stato un amico, ormai ex amico, che sostiene di avergli versato 540.000 euro e di non averli avuti indietro. Davanti al giudice dell’udienza preliminare Francesco Pallini sono stati sentiti un testimone e l’imputato, mentre la sentenza del rito abbreviato è attesa a luglio.
Secondo l’accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero Laura Canovai, l’avvocato avrebbe ricevuto l’ingente importo di denaro nell’ambito di un investimento immobiliare, l’acquisto di un terreno edificabile, ma l’affare non andò in porto e il querelante si lamenta di non aver avuto indietro la somma. Dice di aver chiesto garanzie all’amico e che questo gli avrebbe prestato una fideiussione. Ma alla resa dei conti l’avvocato civilista avrebbe disconosciuto la fideiussione. Per questo è stato citato come testimone l’avvocato al quale il socio dell’imputato si era rivolto per chiedere indietro i soldi. In aula si è parlato di uno scambio di mail che dovrebbe dimostrare l’avvenuto deposito della garanzia, ma l’imputato, difeso da Gabriele Terranova, insiste nel dire di non aver fatto la fideiussione. Nello stesso procedimento sono imputati per calunnia anche il fratello e la madre dell’imputato, quest’ultima anche per truffa.
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