Toscana
Morì dopo un'operazione, indagati 16 medici dell'ospedale di Prato
La donna, 56 anni, fu sottoposta a una resezione dell'intestino. Colpita da un gravissimo attacco diarroico perse la vita. Il pm chiese l'archiviazione, ma l'avvocato di parte civile si oppose e il giudice decise di andare avanti. In aula l'incidente probatorio
PRATO. Cinquantasei anni e dei problemi all’intestino tanto che per la donna si era reso necessario un intervento di resezione. Un’operazione delicata ma che sembrava essere andata per il meglio se non che la donna, era il 2012, fu colpita da un fortissimo attacco diarroico le cui conseguenze l’avevano portata alla morte. In Tribunale, si è svolto l’incidente probatorio davanti al giudice Silvia Isidori. Il pubblico ministero Benedetta Foti aveva chiesto l’archiviazione ma l’avvocato di parte civile, Federico Galleti, fece opposizione sulla base di quanto emergeva da una consulenza di parte.
Opposizione accolta dal giudice Isidori che chiese di vedere più chiaro nella vicenda incaricando un suo perito. Indagati per la vicenda sono 16 medici, tutti in servizio all’ospedale di Prato e che a vario titolo videro la paziente prima, durante e dopo l’intervento.
In aula, ieri, il professionista incaricato dal giudice (l’inchiesta è passata al pm Laura Canovai a causa del trasferimento di Foti) ha illustrato la propria perizia da cui emerge, in estrema sintesi, che la morte fu causata da un’aritmia dovuta da uno squilibrio chimico determinato dalla grave diarrea post operatoria. Uno squilibrio, una sorta di disidratazione, che sulla base dei dati emersi dalla perizia si dovrà arrivare a chiarire se era recuperabile o meno.
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