Il Tirreno

Prato

Video osé, l'insegnante non si presenta a scuola

Paolo Nencioni
L'ingresso del Gramsci Keynes in via di Reggiana
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L'ingresso del Gramsci Keynes in via di Reggiana

La docente del Gramsci Keynes finita al centro del caso ha inviato un certificato medico. Procedimento disciplinare trasmesso all'Ufficio scolastico provinciale. Il sottosegretario invita a non alzare "ulteriori polveroni"

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PRATO. Non si è presentata a scuola oggi, 11 aprile, l'insegnante di 65 anni dell'Istituto Gramsci Keynes di Prato finita venerdì 8 al centro del caso di un caso dopo la diffusione di un video che la ritrae mentre improvvisa un balletto dietro la cattedra mostrando il reggiseno agli studenti di una seconda classe.

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La docente ha inviato alla scuola un certificato medico e probabilmente non sarà in classe nemmeno nei prossimi giorni. La preside Maria Grazia Tempesti ha preso atto del certificato e dopo aver aperto un procedimento disciplinare ha inviato gli atti all'Ufficio scolastico provinciale, che dovrà decidere eventuali provvedimenti. La docente, che per ora tace, ha 15 giorni di tempo per inviare le proprie contro-deduzioni. La preside Tempesti dice di non averci parlato venerdì, quando è stata informata del video che stava circolando, e nemmeno oggi. Non è stato dunque possibile capire il motivo di quel balletto e il contesto in cui è avvenuto (la preside dice durante la ricreazione, alcuni studenti dicono nella piccola pausa tra una lezione e un'altra).

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I docenti del Gramsci Keynes in una lunga lettera diffusa oggi difendono l'operato della preside dicendo che l'istituto di via di Reggiana è una scuola seria e che la dirigente non può essere accusata di lassismo. Intanto il sottosegretario alla Pubblica istruzione Gabriele Toccafondi torna sul caso di Prato con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook nel quale invita a non alzare "ulteriori polveroni" e ad affidarsi alle determinazioni che saranno prese dalle autorità scolastiche.

La scuola luogo di educazione e crescita dei ragazzi, non può essere luogo di balletti o spogliarelli dei docenti....

Pubblicato da Gabriele Toccafondi su Domenica 10 aprile 2016

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