Il Tirreno

Prato

Gli insegnanti difendono la preside del Keynes: "La nostra è una scuola seria"

La preside del Gramsci Keynes Maria Grazia Tempesti
◗
La preside del Gramsci Keynes Maria Grazia Tempesti

Intervento dei docenti dell'Istituto di via Reggiana dopo il caso della prof ripresa mentre balla dietro la cattedra: "Non ci interessano le strumentalizzazioni di micropartiti e gruppetti"

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La nostra è una scuola seria e la preside non può esser accusata di lassismo. Lo sostengono gli insegnanti e i collaboratori dell'Isis Gramsci Keynes intervenendo con una nota scritta dopo il caso della docente che è stata ritratta in un video girato dagli studenti mentre improvvisa un balletto osé dietro la cattedra, venerdì 8 aprile, e mostra il reggiseno.

"Sui media che si occupano di Prato - scrivono docenti e personale Ata - in questi ultimi giorni hanno trovato largo spazio notizie e immagini riguardanti il poco edificante spettacolo "messo in scena" da una nostra collega dell'Istituto “Gramsci­Keynes”, davanti ai suoi studenti; la valutazione dell'accaduto avverrà nelle sedi opportune e sarà appannaggio di chi è deputato a entrare nel merito. A noi preme chiarire com'è la nostra scuola e qual è il lavoro svolto in questi anni dalla dirigente dell'Istituto Grazia Maria Tempesti".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13262292:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/04/09/news/azione-giovani-accusa-la-prof-del-gramsci-keynes-fa-lo-spogliarello-in-classe-1.13262292]]

"È chiaro a tutte e a tutti che non è facile gestire una grande scuola, con tanti corsi diversi e tanti insegnanti, con risorse sempre più scarse e compiti burocratici sempre più soffocanti. Ma, al di là degli aspetti istituzionali e dell'offerta formativa della scuola, a noi sta a cuore ricordare il clima culturale, l'atmosfera di lavoro, la dimensione collettiva che ha sempre caratterizzato il nostro Istituto. Molti di noi hanno lavorato – da precari e poi da insegnanti di ruolo – in numerose realtà scolastiche diverse. In pochissime tra queste abbiamo trovato garantita come al “Gramsci­Keynes” la libertà d'insegnamento, la ricerca didattica, l'innovazione metodologica, l'attenzione alle relazioni di classe e fra colleghi. E libertà di insegnamento non si traduce in mancato rispetto delle regole né in isolato individualismo, bensì in serena autonomia nell’applicazione di un progetto didattico coerente con la nostra personale formazione e attento alle esigenze di un’utenza diversificata come la nostra".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13266709:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/04/09/news/streeptease-in-classe-insegnante-richiamata-1.13266709]]

"La nostra dirigente garantisce realmente apertura al confronto delle idee, al pluralismo delle opinioni, alla vivacità del dibattito, all'incontro delle culture e delle storie personali: lo dimostrano le iniziative sul tema dell'educazione alla legalità, alle varie espressioni artistiche (narrative,cinematografiche, pittoriche, musicali, etc.), sull'antimafia, sulla Costituzione, sull'antisemitismo e sulla tragedia delle foibe. E sono solo degli esempi. Alla nostra Dirigente, infatti, non può certamente essere imputato “lassismo”, bensì riconosciuto il merito di non lasciarsi attrarre da smanie di dirigismo e di saper nutrire un sincero rispetto per il prossimo: per la sua classe insegnante, che evidentemente merita stima, come per gli studenti che possono trovare sempre in lei ascolto, in un clima di accoglienza reale e non di facciata, come dimostra l’eterogeneità della popolazione scolastica del nostro Istituto".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13278864:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/04/11/news/video-ose-l-insegnante-non-si-presenta-a-scuola-1.13278864]]

"Nessuno di noi insegnanti si è mai sentito represso nella propria ricerca. Al contrario, sono sempre arrivati dalla dirigenza e dai suoi collaboratori stimoli alla riflessione sul nostro lavoro, un sostegno continuamente presente e perfino affettuoso alle nostre attività, in particolare a quelle che erano in grado di far crescere gli aspetti collaborativi e relazionali della comunità scolastica. Per noi questo conta molto e si trasforma in senso di appartenenza ad uno spazio comune e condiviso di lavoro e di vita. Per tutto questo adesso ci teniamo a ringraziare e a manifestare il nostro appoggio alla dirigente scolastica Maria Grazia Tempesti. Le banali e un po' squallide strumentalizzazioni politiche di partiti, o di micro­partiti o di gruppetti aspiranti partiti, non ci interessano. La nostra scuola, pur con tutti i suoi problemi, è una cosa molto più seria. E molto più bella".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web