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Rubate 130 scatole di filato per 35mila euro di valore

di Alessandra Agrati
Rubate 130 scatole di filato per 35mila euro di valore

È la seconda volta che i ladri durante la notte entrano nell’azienda Linea Viva. Il titolare: «La scorsa settimana hanno rubato altri 20mila euro di materiale»

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VAIANO. Secondo furto di filati nell' arco di una settimana. La notte fra domenica 3 e lunedì 4 aprile i ladri sono entrati nel magazzino di Giampiero Galli, titolare di Linea Viva, e hanno rubato un Pc, un blocchetto degli assegni e filati per un valore di 20 mila euro.

Ieri notte, hanno continuato il lavoro rubando 130 scatole di filato per un valore di 35mila euro, utilizzando il furgone di Stefano Barni, il tessitore che ha il capannone confinante con Galli.

«Mi è stato rubato il Daily nella notte fra venerdì e sabato – spiega Barni – e poi è stato ritrovato a Chiesanuova. Quasi sicuramente è stato utilizzato per portare via il filato di Galli». Secondo una prima ricostruzione, possibile grazie al fatto che in fondo a via della Spola nella zona industriale di Vaiano è montata una telecamera, a notte fonda è arrivata una Yaris scura con a bordo probabilmente il “palo” e subito dopo due camion.

«I ladri – racconta Galli – sono entrati da una porta e hanno aperto l'altra da dove era più facile portare fuori le scatole. Io non ero tranquillo, dopo il primo furto e infatti avevo spostato il mio camion dal luogo dove parcheggio sempre a davanti ad uno dei due ingressi». Ciò però non è stato sufficiente.

«E' sicuramente gente che mi ha seguito, che sapeva che il magazzino è pieno e soprattutto si tratta di persone che sapevano a cosa erano interessati: hanno scelto quello che gli serviva: le rocche di filato blu, ad esempio, non sono state toccate in nessuna delle due incursioni».

Galli non si arrende ma è convinto che ci sarà una terza puntata. L’imprenditore ha ingaggiato un Metronotte. «Non mi arrendo, fra loro e me, vinco io. In cinquant'anni non mi è mai successo nulla e continuo a viaggiare a testa alta».

Intanto però il danno è ingente: oltre ai 50 mila euro di merce ci sono da conteggiare anche le spese dello scasso e quelle per l'installazione di un impianto di allarme.

«In questi giorni il magazzino è pieno perchè stanno ripartendo gli ordini – conclude Galli – sicuramente qualcuno mi ha seguito e ha fatto spesa da me. Ha agito indisturbato scegliendo esattamente quello che gli serviva tra le varie tipologie di filato».

I ladri si sono sentititi a casa e si sono presi tutto il tempo di cui avevano bisogno per prendere quello che volevano: hanno perfino lasciato un giubbotto appeso, probabilmente mentre caricavano si sono scaldati, lo hanno tolto e poi l’hanno dimentaticato. «L'ho rimesso fuori dalla porta – ironizza Galli – del resto, io sono una persona onesta».

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