Gioco
Si chiama Happy il principale fornitore dell'eroina dei nigeriani
Arrestato dalla squadra mobile, in casa aveva 800 grammi di droga. Era stato già fermato nel 2014 e aveva ricominciato a spacciare. Dei 22 arrestati dall'inizio dell'anno, solo 8 sono ancora in carcere. Biffoni si congratula: "Dopo tanti anni un'inversione di tendenza"
PRATO. Da venerdì 8 aprile Happy Kwane è un po' meno felice. All'alba gli sono entrati in casa gli uomini della squadra mobile della polizia che hanno trovato circa 800 grammi di eroina (pari a circa 3.500 dosi, per un valore di 75.000 euro), divisi in decine di ovuli, oltre a quasi mille euro in contanti. Happy, nigeriano di 29 anni, è considerato uno dei maggiori fornitori dei piccoli spacciatori di eroina, quasi tutti suoi connazionali. Lo avevano già arrestato nell'agosto 2014 perché insieme ad altri spacciava droga anche a minori. E negli ultimi giorni gli uomini della Narcotici avevano raccolto la voce che fosse tornato sulla piazza. Lo hanno visto incontrarsi giovedì con alcuni connazionali in viale Vittorio Veneto e la mattina successiva è stata fatta irruzione nell'abitazione dove vive, in via Guarducci, una traversa di via Firenze.
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Il dirigente della squadra mobile Francesco Nannucci ha reso noto che dall'inizio dell'anno la polizia ha arrestato 22 spacciatori di eroina (tutti nigeriani fuorché due marocchini e un albanese) sequestrando circa un chilo e 200 grammi di droga. Delle 22 persone arrestate, solo otto sono ancora in carcere. "Non è un problema di polizia o di autorità giudiziaria - ha spiegato Nannucci - E' un problema di applicazione della legge che in certi casi non consente la custodia in carcere. Gli spacciatori lo sanno e non si fanno mai trovare in possesso di troppe dosi di eroina".
Nannucci ha fornito anche un dato molto preoccupante sulla qualità dell'eroina: "Quella che circola a Prato è molto pericolosa perché di solito molto pura, questo spiega l'alto numero di overdose che si verificano in città. E' una droga che costa relativamente poco e allo stesso tempo molto pericolosa".
Il dirigente della Mobile ha ricordato anche gli ingenti sequestri di droga effettuati nel 2014 e nel 2015 dalla polizia: 5,5 chili di cocaina, 21 di hashish e 2.215 di marijuana nel 2014; 10 chili di cocaina, 123 di hashish e 21 di marijuana nel 2015. Questo significa che da una parte Prato attira molti consumatori di stupefacenti e dall'altra parte che c'è una forte risposta delle forze dell'ordine. "Non vogliamo cavalcare l'emotività di certe segnalazioni o di certe petizioni - ha aggiunto Nannucci - Il nostro è un lavoro di lungo periodo. E siamo ben coscienti che quando insistiamo su una zona poi lo spaccio si sposta da un'altra parte". Oltre a Happy Kwane, nei giorni scorsi è finito in carcere anche uno spacciatore di nome Freedom. Anche lui ora è un po' meno libero.
Il sindaco Biffoni: "Dopo tanti anni un'inversione di tendenza". "Voglio congratularmi con il questore Paolo Rossi, il dirigente della squadra mobile Francesco Nannucci, gli agenti della narcotici e tutta la questura per l'operazione antidroga che ha portato a un arresto e al sequestro di 800 grammi di eroina". Così il sindaco Matteo Biffoni commenta la notizia dell'arresto del nigeriano. "L'attenzione è alta e i risultati si vedono. I dati forniti da Prefettura e questura sul numero degli arresti e sulla quantità di droga sequestrata lo dimostrano. La situazione è critica da anni, ma finalmente grazie alla sinergia di tutte le istituzioni e delle forze dell'ordine sta arrivando una risposta forte - commenta il sindaco -. E' vero che l'organizzazione degli spacciatori spesso non consente di trovare tutto insieme un quantitativo tale da garantire la custodia cautelare in carcere, ma è altresì vero che il controllo e la pressione costante delle forze dell'ordine porterà a risultati concreti, sia perché Prato è una zona ben controllata sia perché se si hanno precedenti specifici la posizione di un arrestato si aggrava molto". Biffoni sottolinea anche la forte collaborazione tra istituzioni: "Attraverso il coordinamento della prefettura stiamo lavorando tutti insieme per dare risposte concrete. I risultati immediati non esistono, ma è del tutto evidente come per la prima volta dopo tanti anni c'è un'inversione di tendenza. Nell'ultimo anno il Comune ha fatto interventi di riqualificazione in zona Serraglio e sta lavorando da mesi per progetti di riqualificazione in zona San Marco e Montegrappa, oltre che nelle periferie. Abbiamo chiuso con ordinanza sindacale due minimarket ritenuti punti di appoggio per lo spaccio. La questura solo da inizio anno ha arrestato 22 spacciatori e sequestrato 1 chilo e 200 grammi di sostanza sequestrata. Questi sono i fatti".
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