Il dolore
Dente da estrarre? Ripassi pure a ottobre
La nipote di una signora di 88 anni racconta l’amara esperienza in ospedale. Ma anche per una gastroscopia occorre armarsi di tanta pazienza
PRATO. Ancora problemi con le liste d'attesa per le visite ospedaliere: per l'estrazione del dente del giudizio bisogna aspettare sei mesi. Una situazione vergognosa che, diventa ancora più pesante, se la paziente ha 88 anni e un dolore terribile al dente. L'episodio è stato raccontato da Marzia Lici, nipote della signora, che ha accompagnato la zia alla visita fissata nell' ambulatorio dell'ospedale vecchio Misericordia e Dolce. «Ho chiesto una visita - racconta- perché la zia aveva un forte dolore al dente del giudizio. Il medico che l'ha visitata mi ha detto che il dente andava estratto, mi ha fatto la richiesta e mi ha indicato lo sportello dove prenotare il nuovo appuntamento. Mi sono messa in fila e nel frattempo ho sentito molte lamentele sul servizio offerto dalla struttura». Quando è arrivato il suo turno, anche Lici ha constatato le carenze del servizio. «Mi sono sentita dire che il primo posto disponibile per l'estrazione era il 5 ottobre 2016. A quel punto ho protestato in quanto mi pareva assurdo aspettare più di sei mesi per estrarre un dente dolorante, in più a una persona anziana di 88 anni, ma non c'è stato niente da fare. La situazione era questa e doveva andarmi bene per forza». Interpellato sui lunghi tempi di attesa il direttore della Società della Salute Mezzacappa ha preso formalmente l'impegno di cercare di capire come mai il primo appuntamento è a ottobre, ma anche a trovare una soluzione per la signora. “Per risalire alla prenotazione e capire cos'è successo – spiega- serve un po' di tempo, ma nel frattempo sono pronto ad incontrare la nipote della paziente per cercare di risolvere il problema. Questo episodio è l'occasione per cercare di ridisegnare il servizio di odontoiatria cercando di abbattere tempi di attesa così lunghi».
Oltre cinque mesi per una gastroscopia. Nicla Mati il 5 aprile ha chiamato il Cup dell' Asl per fissare un appuntamento, ma il primo disponibile è per il 19 settembre. «Per sicurezza – spiega – ho anche provato a richiamare il giorno dopo, caso mai si fosse liberato qualche posto, dopo innumerevoli tentativi e ore passate al telefono ho avuto un avanzamento: qualcuno ha rinunciato e ho ottenuto come data il 13 giugno. E' stato un colpo di fortuna. Non ho urgenza di fare l'esame, ma credo che, comunque, una diagnosi precoce, che escluda patologie gravi, possa salvare la vita». Dall' Asl rispondono che sono a conoscenza del problema e che, i tempi di attesa sono intorno ai cinque mesi per tutti gli esami che riguardano l'apparato digerente. «Purtroppo – aggiungono – sappiamo che in tutta l'Asl di area vasta la situazione è identica, tanto che si sta pensando ad una nuova organizzazione per dare risposte più veloci. Consigliamo comunque alla signora di contattare anche le sedi di Pistoia, Empoli e Firenze».(al.ag.)
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