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Prato

L’eternit “sotto sfratto” Il sopralluogo dell’Asl

L’eternit “sotto sfratto” Il sopralluogo dell’Asl

I tecnici hanno esaminato il fabbricato in via del Ghirlandaio vicino ad un asilo Il Comune attende entro un mese dai proprietari il piano di bonifica

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PRATO. In via del Ghirlandaio l'amianto ha i giorni contati, ora Asl e Comune stanno col fiato sul collo dei proprietari del fabbricato coperto di eternit che guarda verso l'asilo "Madonna dell'Ulivo": entro un mese dovrà arrivare sulla scrivania dell'assessore all'ambiente Filippo Alessi un dettagliato piano di bonifica. Altrimenti, scatterà l'ordinanza sindacale a tutela della salute pubblica. Ma che fatica per Cristina Santini, una delle mamme i cui figli frequentano l'asilo gestito dalle suore, dover bussare così tanto nell'ultimo anno alla porta delle istituzioni (Regione e azienda sanitaria, mai stato interpellato il Comune) per ottenere un sopralluogo su quella tettoia che rappresenta una "bomba ecologica" tra le case e l'asilo: dopo la denuncia della mamma al Tirreno, il 29 marzo i tecnici dell'Asl hanno compiuto un sopralluogo nella zona rilevando che quella copertura «presenta uno stato di usura con affioramento di fibre, parziali rotture e presenza di materiale conglomerato in corrispondenza dei punti di gocciolamento». Il pericolo, in altre parole, è elevato, racchiuso in una tettoia di 35 metri quadrati. In realtà, l'Asl aveva già effettuato un sopralluogo a fine 2015 ricevendo dai proprietari del fabbricato la promessa che l'amianto sarebbe stato smaltito E invece è ancora lì.. Parallelamente si è mosso l'ufficio ambiente del Comune che, dopo aver individuato la proprietà su cui ricade la tettoia in eternit, una settimana fa ha spedito una lettera di richiamo agli anziani proprietari che, evidentemente, la prima volta avevano fatto orecchie da mercante con l'Asl oppure sottovalutato la gravità della situazione. «Ho ricevuto la relazione dell'azienda sanitaria mentre con i proprietari ho parlato al telefono stamattina - fa sapere l'assessore Filippo Alessi, sempre molto attento alla problematica dell'amianto in città -. Mi hanno assicurato che, al massimo entro un mese, presenteranno all'amministrazione un piano di bonifica a loro spese. Altrimenti provvederemo a notificare l'ordinanza sindacale». Che però ha dei tempi lunghi: la proprietà ha un tempo massimo di 90 giorni per bonificare. La primavera intanto è bocciata e i piccoli alunni della materna "Madonna dell'Ulivo" scorrazzano già nel verde del giardino della scuola con l'amianto proprio di fronte.

Maria Lardara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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