Il Tirreno

Prato

Isozaki e Boeri in lizza per il progetto del Parco urbano

L'area dell'ex Misericordia e Dolce dove sorgerà il Parco centrale
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L'area dell'ex Misericordia e Dolce dove sorgerà il Parco centrale

Sono 209 i progetti che hanno superato la prima selezione. Il 15 aprile ne resteranno in ballo solo dieci

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PRATO. Il giapponese Arata Isozaki, lo spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra e gli italiani Stefano Boeri e Benedetta Tagliabue: sono tra gli architetti che hanno firmato i progetti che hanno superato la prima fase del bando indetto dal Comune di Prato per progettare il parco di tre ettari che sorgerà nel centro della città, al posto del vecchio ospedale Misericordia e Dolce dismesso due anni fa.

Su 227 progetti che erano pervenuti in totale, in 209 hanno passato senza riserva il primo vaglio della commissione, per altri 5 giudizio al momento sospeso (in attesa dei riscontri postali sulla richiesta d'integrazione della documentazione), 13 quelli esclusi. La metà dei progetti arriva da studi professionali esteri. La prossima tappa del concorso, spiega il Comune in una nota, è fissata per il 15 aprile, data in cui la commissione, "al termine dell'analisi dei curriculum e dei portfolio dei concorrenti ammessi, annuncerà i nomi dei dieci candidati, più i cinque di riserva, che saranno chiamati a elaborare un progetto preliminare del parco urbano".

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