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Processionaria nel giardino dell’istituto Datini

Processionaria nel giardino dell’istituto Datini

PRATO. L'hanno visto su un albero di pino nei giardini esterni alla scuola. «Il nido della processionaria è lì da due giorni», minimizza il preside dell'istituto "Datini" Daniele Santagati. «Da oltre...

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PRATO. L'hanno visto su un albero di pino nei giardini esterni alla scuola. «Il nido della processionaria è lì da due giorni», minimizza il preside dell'istituto "Datini" Daniele Santagati. «Da oltre un mese», recita un cartello affisso fuori dalla scuola superiore di via Reggiana, incitando all'occupazione per mercoledì 6 aprile. Suona l'allarme della processionaria, un bruco di colore grigio biancastro che nidifica e può provocare irritazioni sulla pelle umana con conseguenze gravi per i soggetti allergici. «L'infestazione non dipende dalla scuola - si legge sul sito del "Datini" - ed è determinata dall'improvvisa ondata di caldo». In realtà nessuna occupazione è andata ieri in scena al "Datini" nonostante i toni allarmistici del cartello che rinfocola la protesta. «Meritiamo di essere informati sui pericoli che potremmo incontrare durante le ore scolastiche - si legge fra le righe del manifesto - siamo un alberghiero e nel nostro giardino coltivano anche il cibo che ci ritroviamo nel piatto». Ma non vi sarebbero gli estremi per disporre la chiusura della scuola, secondo la dirigenza scolastica che dichiara di aver attivato tutte le procedure di sicurezza che scattano in questi casi. «L'intervento ad Asm è già stato richiesto - assicura Santagati - lo faranno a chiusura della scuola, presumibilmente venerdì pomeriggio. Evitiamo allarmismi: il nido si trova su un pino a 20 metri di altezza e il giardino è stato delimitato». Chi paga la bonifica di Asm? Questo è un altro rompicapo per Santagati: la manutenzione esterna e interna dell'edificio dovrebbe competere alla Provincia. «Provvederemo a nostre spese, l'ente non ha fondi per farlo». Anzi, come è stato scritto sul sito della scuola «l'Ente Provincia è attualmente in fase di disarmo». Com'è noto, la riforma Delrio ha esautorato le province tenendole fisicamente in piedi ma lasciandole di fatto a bocca asciutta sul piano delle coperture finanziarie rendendo così completato anche un banale intervento di manutenzione sugli edifici scolastici. Ma questo con la processionaria non c'entrerebbe nulla. «La Provincia - spiegano da Palazzo Banci Buonamici - si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici. Nel caso della processionaria al "Datini" si tratta però di un evento eccezionale, al pari di un intervento di derattizzazione, la cui soluzione non rientra nelle nostre competenze ma è a carico degli istituti». Quando finirà l'incubo della processionaria al "Datini"? Di sicuro non è questione di ore mentre, in caso di vento, i peli urticanti della processionaria potrebbero essere liberati nell'aria. «Serve l'apposita piattaforma per raggiungere il nido che è posizionato in alto - fa sapere Monica Mattei, responsabile del servizio disinfestazione di Asm - per l'intervento l'attesa può essere di due giorni come di una settimana». Di sicuro la bonifica avrà un costo. «Abbiamo un accordo con il Comune per eseguire questi interventi gratuitamente nei giardini scolastici fino alla secondaria di primo grado - dicono dall'azienda di via Paronese - Per le superiori sono sempre gli istituti a chiederci dei preventivi perché andiamo a intervenire su un'area privata di proprietà di un ente pubblico, in questo caso la Provincia». (mar.la)

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