Il Tirreno

Prato

La Consob a gamba tesa sulla Popolare di Vicenza

Giuseppe Vegas, presidente della Consob
◗
Giuseppe Vegas, presidente della Consob

L'autorità di vigilanza ha imposto ai nuovi vertici della banca regole più stringenti sul collocamento delle azioni per non ricadere negli errori del passato

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Intervento a gamba tesa della Consob, l'autorità che vigila sulla Borsa, sulla Popolare di Vicenza in vista dell'aumento di capitale da 1,75 miliardi di euro. La Commissione presieduta da Giuseppe Vegas con un vero e proprio diktat ha ordinato al vertice della banca di riunirsi, dettandogli punto per punto i temi da trattare all'ordine del giorno, ovvero, adottare immediatamente delle misure correttive per evitare di incorrere in pratiche scorrette. Il riferimento è rivolto a quelle della precedente gestione di Zonin-Sorato, finite sotto i riflettori delle cronache giudiziarie per aver concesso prestiti a clienti in cambio della sottoscrizione degli aumenti.

Alla luce dell'intervento della Consob, il Cda della Popolare presieduto adesso da Stefano Dolcetta e guidato da Francesco Iorio ha preso atto delle richieste ed eseguito gli ordini dell'Autorità, predisponendo una serie di presidi volti proprio ad evitare "l'abbinamento tra la sottoscrizione di azioni e l'erogazione di finanziamenti", cioè il "peccato" imputato ai precedenti vertici. Inoltre, la banca ha garantito un "rafforzamento delle modalità informative per l'operazione di aumento di capitale" oltre che una "valutazione dell'adeguatezza o dell'appropriatezza delle operazioni di sottoscrizione delle azioni offerte alla clientela".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13255928:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/04/07/news/due-pignoramenti-ad-una-filiale-della-banca-popolare-di-vicenza-1.13255928]]

Al di là di questo, la tabella di marcia che punta a portare la BpVi in Borsa a inizio maggio (il 3 si dice) procede come da previsioni. La banca, dopo aver incassato il via libera della Bce e di UniCredit all'estensione al 10 maggio della garanzia sull'operazione di rafforzamento da 1,5 miliardi, ha avviato la fase di sondaggio (pre-marketing) tra gli investitori con l'obiettivo di lanciare l'operazione il prossimo 18 aprile. Proprio Vegas, parlando dal Salone del risparmio, si è detto fiducioso che l'approvazione del prospetto informativo possa arrivare la settimana prossima.

Ottimismo è stato mostrato intanto dal Ceo di UniCredit, Federico Ghizzoni, che si è accollato l'intero rischio dell'operazione. "Sono molto fiducioso sul fatto che l'operazione vada avanti positivamente. E' un'operazione su cui il mercato reagirà positivamente". La macchina dell'aumento "è avviata, il consorzio c'è. Siamo tutti impegnati a portarla a casa". La Vicenza, ha concluso, una volta ricapitalizzata, "avrà un ottimo potenziale di ritorno degli investimenti" con dei coefficienti patrimoniali "sopra al 12%". A guardare con interesse al dossier ci sarebbe già il fondo statunitense Fortress, che potrebbe sottoscrivere l'operazione in uno schema che viene descritto come "simile a quello di Apollo per Carige".

Positivo, infine, il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, che si aspetta "risultati positivi" dalla prossima stagione di aumenti, che dopo Vicenza, coinvolgerà Veneto Banca e infine il Banco Popolare. "Negli ultimi anni il sistema bancario italiano ha tirato su 50 miliardi di euro di aumenti di capitale e le operazioni si sono fino ad ora concluse con successo", ha spiegato Patuelli, aggiungendo che soprattutto negli ultimi due anni "in ogni aumento fatto non c'è stata alcuna criticità. E queste sono le premesse. Poi tutto dipende dalle condizioni del collocamento e dal prezzo a cui sono offerte le azioni".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa