Sicurezza
CasaPound mobilitata contro l'olio tunisino
Prato, una bandiera col simbolo europeo barrato davanti al Comune. Nei giorni scorsi la protesta contro la decisione di destinare ai profughi la palazzina ex Anci di via Roma
PRATO. Tempi di blitz e azioni notturne per i militanti di CasaPound Prato, che nel giro di pochi giorni si sono mobilitati contro la libera esportazione dell’olio tunisino nell’Unione europea e contro la decisione del Comune di destinare ai profughi la palazzina ex Anci di via Roma. Il primo blitz è avvenuto nella serata di mercoledì 6, quando CasaPound ha affisso una bandiera col simbolo Ue barrato davanti al palazzo comunale. Così, il movimento di destra ha voluto protestare contro i dodici parlamentari europei del Partito Democratico che hanno votato a favore “dell’invasione dell’olio tunisino”.
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Decine di manifesti con la foto dei parlamentari e la scritta “Nemici della nazione” sono stati affissi in città, volantinaggi sono stati svolti davanti ai supermercati. Decisamente più attinente ai temi cittadini la prima protesta attuata da CasaPound nei giorni scorsi, un flash mob con striscioni per protestare contro la decisione del comune di destinare la palazzina ex Anci di via Roma all’accoglienza di nuovi immigrati. “Stop accoglienza” e “prima gli italiani” queste le parole d’ordine del movimento, che ha duramente criticato anche la scelta della struttura e la sua ubicazione.
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