Il dolore
Al Bettini regista e interprete del corto “Bad conscience”
PRATO. Sul piccolo schermo lo vedremo da metà aprile quando andrà in onda, su Canale 5, la seconda stagione della serie "Squadra mobile" e dove lui interpreterà il ruolo di uno dei cattivi. Intanto,...
PRATO. Sul piccolo schermo lo vedremo da metà aprile quando andrà in onda, su Canale 5, la seconda stagione della serie "Squadra mobile" e dove lui interpreterà il ruolo di uno dei cattivi. Intanto, la sua città natale si appresta a vederlo protagonista di un cortometraggio girato in varie location di Prato così come da lui fortemente voluto. E' un 2016 ricco di soddisfazioni e impegni di lavoro per l'attore pratese Al Bettini. Ci teneva e voleva che il corto fosse girato a Prato e ce l'ha fatta. E di "Bad conscience" è il protagonista, autore e regista. Si tratta del primo della serie dei sei cortometraggi per un progetto a lungo termine. Infatti, i corti verranno poi legati insieme in un unico lungometraggio. La produzione è multipla: pratese, romana e siciliana: «Produzioni - specifica Al Bettini - che hanno sposato in pieno il mio progetto, che tocca i temi sociali». Da sabato inizieranno le riprese con la troupe che arriva da Roma. Con Bettini gli altri attori di "Bad conscience" sono Giada Foletto, Stefano Crudele, Saverio Longo e Gianluca Sotgiu e poi ci saranno comparse del posto. «Si tratta di un corto per via della sua durata - spiega Al Bettini - ma per la qualità tecnica si può parlare tranquillamente di cinema». La pellicola mira a valorizzare il territorio di Prato e il progetto vede il patrocinio dell'assessorato al turismo del Comune. Il cortometraggio, dopo la prima proiezione a Prato verso la metà di maggio, verrà inviato ai più prestigiosi festival di settore sia nazionali che internazionali. Il primo ciak è per sabato 9 e le riprese andranno avanti per alcuni giorni, fino al 12 aprile, in diverse zone delle città come all'interno di una villa e poi in esterna nel centro storico. Bettini interpreta Leonardo Vici, un operaio che perde il lavoro. «Leonardo dopo tanti anni di servizio - racconta l'attore - viene licenziato. La moglie è malata e bisognosa di cure ma lui non può permettersele e per amore di quella donna commette una rapina in banca. Un gesto estremo dettato dall'amore che ha per lei».
Azelio Biagioni
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