Sicurezza
Non aveva pagato l’Iva per la crisi Assolto
PRATO. Non aveva pagato le imposte per salvare l'azienda e il giudice del Tribunale di Prato l'aveva assolto. Alla base della decisione il fatto che l'uomo non aveva volontariamente deciso di...
PRATO. Non aveva pagato le imposte per salvare l'azienda e il giudice del Tribunale di Prato l'aveva assolto. Alla base della decisione il fatto che l'uomo non aveva volontariamente deciso di evaderle ma vi era stato costretto dalla crisi.
Una sentenza ripresa ora anche dal tribunale di Massa.
Anche in questo caso è stato assolto un imprenditore pratese titolare di un'azienda di servizi, assistito dall'avvocato Brachi, aveva trasferito l'attività all'ombra delle Apuane.
Anche in questo caso l'uomo non aveva pagato l'Iva per un importo di 258mila euro. Quei soldi li aveva utilizzati nel tentativo di salvare la sua impresa che non navigava in buone acque (poi ha chiuso) e che in quel momento non avrebbe potuto andare avanti neppure un giorno in più se avesse versato l'Imposta.
Anche il giudice del tribunale di Massa ha sposato l’interpretazione di Prato, del giudice Jacqueline Monica Magi, secondo cui non si è punibili se non si tratta di una scelta volontaria. Un’interpretazione che arriva dopo che per molto tempo la Cassazione aveva avuto l’orientamento opposto.
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