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La Coop lascia San Marco l’edificio piace ai “brand”

La Coop lascia San Marco l’edificio piace ai “brand”

Con il trasferimento del supermercato in via Valentini si liberano 3.000 metri E’ lo spazio più grande del centro storico. Nuovi spazi anche nel cuore della città

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PRATO. Il centro storico si avvicina a un cambiamento sostanziale. O vive o muore. Sono in aumento i fondi di medie dimensioni e molti dei proprietari stanno cercando di aprirsi delle strade con le grandi catene di abbigliamento o della distribuzione. Da tempo del resto si parla di un interesse ad aprire store nel cuore di Prato di Zara e di H&M e, in alcuni casi, le trattative sarebbero avviate. H&M starebbe addirittura facendo studi di fattibilità per aprire un negozio in corso Mazzoni.

Per mesi l'apertura di un piccolo supermercato Conad è stato dato per certo nell'ex cinema Cristall il cui progetto di recupero approderà in commissione consiliare per parlare di una variante urbanistica richiesta dalla proprietà. Intanto Coop è quasi pronta a lasciare la sede di piazza San Marco per andare nei locali ex Esselunga di via Valentini lasciando un edificio (in totale di oltre 3mila metri) libero. Edificio ovviamente appetibilissimo per tutti i grandi marchi interessati alla città. Un

Tra l'altro anche la catena Family starebbe pensando di buttare giù la saracinesca garantendo ad eventuali investitori la possibilità di avere uno spazio unico, per dimensioni praticamente dentro le mura. L'amministratore della catena Francesco Perini non conferma di aver preso la decisione ma neppure smentisce che «è un'ipotesi che stiamo valutando, il negozio non gira come vorremmo».

Unicoop non si esprime, come ormai fa da tempo sull'argomento, ma è chiaro che col trasloco avrebbe tutto l'interesse di mettere l'edificio a reddito e non si esclude trattative siano già in corso. In questo avrebbe rapporti facilitati con i grandi brand per i rapporti di buon vicinato che già vanta in numerosi centri commerciali.

«Abbiamo intenzione di lasciare il locale così com'è - spiega il professionista della proprietà del cinema Cristall Federico Mazzoni - e di togliere una specie di soppalco previsto inizialmente. La proprietà ci tiene molto a conservare il più possibile di quell'immobile che appartiene alla famiglia dai primi del Novecento e che ha un valore come luogo sia per loro sia per la città. Le uniche variazioni che stiamo mettendo a punto sono quelle che consentiranno l'utilizzo per un negozio».

L'ipotesi di un contratto con Conad, intenzionata ad aprire un mini supermercato in centro, non viene confermata ma le trattative con catene di food e anche anche no food sono aperte. Qui e anche difronte dove è stata terminata la ristrutturazione anche del piano terra di Palazzo Allegretti.

A definire il futuro di Prato di fatto sarà l'arrivo o meno di una grande catena.

«La nostra disponibilità a facilitare l'arrivo dei grandi negozi, quelli attrattori che si in gergo si chiamano ancore c'è tutta - commenta l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis - anche perché riteniamo che se riuscissimo a far aprire a Prato un negozio come H&M e Zara e una catena di food riusciremmo ad avviare un cambio di marcia al centro storico».

Un argomento di cui si parla da tempo ma che a questo punto potrebbe avere gli spazi commerciali con le dimensioni ritenute interessanti anche per le “ancore” del mondo della moda sia nelle due strade del cuore cittadino sia a ridosso del centro.

Ilenia Reali

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