Sicurezza
Il Comune assumerà trentasei insegnanti per nidi e infanzia
Altri diciotto posti saranno assegnati attraverso un bando pubblico che sarà pubblicato nei prossimi giorni
PRATO. Il Comune di Prato torna ad assumere istruttori educativi per i nidi e le materne . Dopo aver bandito il concorso per sei posti, annuncia di poterne stabilizzare altri trenta. Ora l'organico, con 128 maestri, è al completo. Dalla graduatoria che sarà stillata dopo gli esiti del concorso indetto a marzo, potranno attingere anche alcuni comuni limitrofi per le assunzioni a tempo indeterminato. Al via da settembre anche una sperimentazione in tre centri 0-6 anni che prevede la collaborazione fra insegnanti della scuola dell' infanzia e del nido. «Abbiamo investito sulla scuola – ha sottolineato l'assessore al personale Benedetta Squittieri – utilizzando tutti le risorse per assunzioni a disposizione». Soddisfatta anche l'assessore alla pubblica istruzione Maria Grazia Ciambellotti. «Garantiamo una continuità anche per i prossimi anni. Manteniamo anche i cinque spazi giochi».
L'organico. I trenta insegnanti che saranno stabilizzati verranno scelti dalla graduatoria del concorso di marzo. L'ultimo tornata di assunzioni massicce era stata fatta nel 1982 con sessanta assunzioni. Gli insegnanti saranno suddivisi fra le otto scuole dell'infanzia e i sette nidi comunali. Con riferimento alle strutture di nido e infanzia comunale che non è possibile coprire con le 36 assunzioni a tempo indeterminato di istruttori educativi, l'amministrazione comunale, volendo comunque mantenere invariata la propria offerta educativa, si avvarrà della collaborazione di soggetti esterni, selezionati mediante gara ad evidenza pubblica, per la gestione di 1 nido (Il Ranocchio - Tavola) e 2 scuole d'infanzia comunali (Figline e Fontanelle). «Abbiamo deciso di non spalmare l'intervento delle cooperative su tutte le scuole- ha sottolineato Ciambellotti - ma di concentrarlo in tre strutture in modo da garantire la qualità dell'insegnamento, evitando di suddividere l'orario in due fasce: una gestita dagli insegnanti e l'altra dal personale della Cooperativa». L'attività, che prevede anche l'insegnamento della lingua inglese e progetti di intercultura, avrà la supervisione del coordinamento pedagogico del Comune.
La sperimentazione. La scuola di viale Galilei, quella di Maliseti e le Corridori diventeranno centri zero sei anni, un modello di collaborazione fra gli insegnati che garantisce la continuità in tutto il percorso prescolastico. La scelta è caduta su queste strutture perchè negli stessi spazi convivono i due livelli di scuola. «Fino ad oggi – spiega Ciambellotti – esistevano percorsi paralleli fra le due scuole, ora invece sono previsti momenti di attività in comune che garantiscono una continuità scolastica. Un vantaggio importante per la formazione dei bambini». Se la sperimentazione del prossimo anno scolastico funzionerà, potrà diventare un sistema stabile da proporre anche in altre scuole.La stabilizzazione degli insegnanti è stata anche un'imposizione delle normative comunitarie che prevedono la copertura dei posti vacanti solo con contratti a tempo indeterminato, ma ha anche un valore politico che è stato più volte sottolineato dall' assessore Squittieri.
Alessandra Agrati
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