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Prato è il capoluogo col reddito più basso
PRATO. Il reddito pro capite dichiarato nel 2014 da chi risiede a Prato è superiore alla media dei comuni toscani, ma Prato è il capoluogo di provincia dove si dichiarano i redditi più bassi tra i...
PRATO. Il reddito pro capite dichiarato nel 2014 da chi risiede a Prato è superiore alla media dei comuni toscani, ma Prato è il capoluogo di provincia dove si dichiarano i redditi più bassi tra i dieci capoluoghi.
È il dato sconfortante che emerge da una ricerca elaborata dall'Anci (Associazione nazionale comuni italiani). In base allo studio, a Prato nel 2014 è stato dichiarato un reddito pro capite medio di 18.281 euro. Peggio di noi fa solo Massa (18.221) ma Carrara è sopra con 20.229. In provincia il comune che dichiara redditi più alti è Vaiano con 19.530, seguito da Carmignano (18.967), Poggio a Caiano (18.880), Prato (18.281), Cantagallo (18.127), Montemurlo (17.688) e Vernio (17.556).
Una performance negativa che arriva dopo una drastica "cura dimagrante". L'anno scorso il Sole 24 Ore calcolava che tra il 2008 e il 2013 la provincia di Prato avesse perso il 6,07% del proprio reddito. In base alle dichiarazioni 2013 la media provinciale si attestava sui 19.767 euro. E' passato solo un anno e nessuno dei sette comuni della provincia raggiunge ora quella cifra. Non solo. Prato in soli dodici mesi sembra aver perso qualcosa come 1.500 euro a testa.
In Toscana è Lajatico, in provincia di Pisa, è il comune più ricco con 29.739 euro di reddito pro capite, mentre Roccalbegna (Grosseto) è il più povero con 12.936 euro; Firenze è al 6° posto, preceduta anche da Forte dei Marmi, Fiesole, Siena e Bagno a Ripoli.
E' questa la foto del benessere economico nei 279 Comuni della Toscana, secondo la classifica dei redditi elaborata dalla start up di studi economci Twig, sulla base dei dati sugli imponibili fiscali pubblicati la settimana scorsa dal Dipartimento delle Finanze. Il comune di Lajatico (1.372 abitanti) è in testa ancora una volta, forte del reddito del suo cittadino più eminente, il tenore Andrea Bocelli; stanno bene (dal 7° al 10° posto) anche Pisa, Vaglia e Impruneta. In fondo, subito sopra Roccalbegna troviamo Careggine, Sorano, Sestino, Zeri, Semproniano, Scansano e Abetone.
Tra i capoluogghi di provincia primeggia Siena con 24.393 euro pro capite, Seguita da Firenze (23.624), Pisa (23.458), Lucca (21.452), Livorno (21.100), Carrara (20.229), Arezzo (20.155), Pistoia (19.621) e Grosseto (19.087).
Ed è toccato proprio al sindaco di Prato Matteo Biffoni, nella sua veste di presidente di Anci Toscana, commentare i dati della ricerca.
«Il complesso dei Comuni toscani - dice Biffoni - si pone all'ottavo posto in Italia, primo tra quelli del centro-sud. È un buon risultato. Dobbiamo comunque lavorare tutti insieme per migliorare la situazione laddove ce ne è bisogno, soprattutto nei piccoli comuni della montagna e in quelli più lontani dai centri maggiori, per aumentare il tenore e la qualità della vita dei nostri concittadini e l'efficienza a delle nostre amministrazioni».
Ma secondo Biffoni c’è anche un problema di evasione fiscale. «Al contempo - spiega il sindaco - è fondamentale anche far emergere il sommerso e combattere in tutte le forme l'evasione fiscale, vera piaga della nostra economia, che rappresenta un danno costante per la comunità e per i servizi pubblici».
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