Il Tirreno

Prato

Il Comune assume trentasei insegnanti

Alessandra Agrati
Gli assessori Benedetta Squittieri (a sinistra) e Maria Grazia Ciambellotti
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Gli assessori Benedetta Squittieri (a sinistra) e Maria Grazia Ciambellotti

Prato, i nuovi assunti andranno a rimpinguare gli organici di nidi e materne. Il Comune inoltre si avvarrà della collaborazione di soggetti esterni, selezionati mediante gara ad evidenza pubblica, per la gestione di 1 nido (Il Ranocchio - Tavola) e 2 scuole d’infanzia comunali (Figline e Fontanelle) 

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PRATO.Il Comune di Prato torna ad assumere istruttori educativi per nidi e scuola dell'infanzia. Dopo aver bandito il concorso per sei posti, annuncia di poterne stabilizzare altri trenta. A diciotto insegnati invece sarà garantito il posto per un anno attraverso un bando. Ora l'organico, con centoventotto maestri, è al completo. Dalla graduatoria che sarà stillata dopo gli esiti del concorso indetto a marzo, potranno attingere anche alcuni comuni limitrofi per le assunzioni a tempo indeterminato. Al via da settembre anche una sperimentazione in tre centri zero sei anni che prevede la collaborazione fra insegnati della scuola dell' infanzia e del nido.


“Abbiamo investito sulla scuola – ha sottolineato l'assessore al personale Benedetta Squittieri – utilizzando tutti i residui assunzionali che avevamo a disposizione”. Soddisfatta anche l'assessore alla pubblica istruzione Maria Grazia Ciambellotti. “Garantiamo una continuità anche per i prossimi anni. Manteniamo anche i cinque spazi giochi”.

L'organico. I trenta insegnanti che saranno stabilizzati verranno scelti dalla graduatoria del concorso di marzo. L'ultimo tornata di assunzioni massicce era stata fatta nel 1982 con sessanta assunzioni. Gli insegnanti saranno suddivisi fra le otto scuole dell'infanzia e i sette nidi comunali. Ma la vera novità riguarda la scuola di Tavola, quella di Figline e delle Fontanelle dove gli insegnanti saranno scelti in seguito ad un bando pubblico che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

Con riferimento alle strutture di nido e infanzia comunale che non è possibile coprire con le 36 assunzioni a tempo indeterminato di istruttori educativi, l’amministrazione comunale, volendo comunque mantenere invariata la propria offerta educativa, si avvarrà della collaborazione di soggetti esterni, selezionati mediante gara ad evidenza pubblica, per la gestione di 1 nido (Il Ranocchio - Tavola) e 2 scuole d’infanzia comunali (Figline e Fontanelle).  

“Abbiamo deciso di non spalmare l'intervento delle cooperative su tutte le scuole- ha sottolineato Ciambellotti - ma di concentrarlo in tre strutture in modo da garantire la qualità dell'insegnamento, evitando di suddividere l'orario in due fasce: una gestita dagli insegnanti e l'altra dal personale della Cooperativa”. L'attività, che prevede anche l'insegnamento della lingua inglese e progetti di intercultura, avrà la supervisione del coordinamento pedagogico del Comune.

La sperimentazione. La scuola di viale Galilei, quella di Maliseti e le Corridori diventeranno centri zero sei anni, un modello di collaborazione fra gli insegnati che garantisce la continuità in tutto il percorso prescolastico. La scelta è caduta su queste strutture perchè negli stessi spazi convivono i due livelli di scuola. “Fino ad oggi – spiega Ciambellotti – esistevano percorsi paralleli fra le due scuole, ora invece sono previsti momenti di attività in comune che garantisco una continuità scolastica. Un vantaggio importante per la formazione dei bambini”. Se la sperimentazione del prossimo anno scolastico funzionerà, potrà diventare un sistema stabile da proporre anche in altre scuole.


Il significato politico della scelta. La stabilizzazione degli insegnanti è stata anche un'imposizione delle normative comunitarie che prevedono la copertura dei posti vacanti solo con contratti a tempo indeterminato, ma ha anche un valore politico che è stato più volte sottolineato dall' assessore Squittieri. “Potevamo fare altre scelte, come spalmare i residui assunzionali anche in altri settori, ma abbiamo voluto mandare un messaggio chiaro: la scuola a Prato sta cambiando. Vogliamo offrire alle famiglie un percorso formativo che parte dai primi mesi di vita dei bambini. In questo senso abbiamo già investito negli anni passati proponendo tempi veloci nelle risposte, il prolungamento dell' orario e l'attività anche per tutto il mese di luglio. Ora offriamo una continuità didattica e di crescita per i bambini. Secondo i dati sull'osservatorio scolastico che riguardano l'abbandono scolastico i bambini che hanno frequentato il nido sono più propensi a terminare gli studi”.

Nei prossimi giorni ai genitori dei bambini che frequentano le scuole di Tavola, Figline e delle Fontanelle verrà presentato il nuovo progetto. Intanto sono terminate le selezioni delle domande inviate per il concorso che prevede l'assunzione di quattro assistenti sociali. Gli ammessi sono 1049.

 

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