Il Tirreno

Prato

Esposto all'anticorruzione contro il ricorso al Tar di Mobit

Autobus della Cap (foto Batavia)
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Autobus della Cap (foto Batavia)

Prato, la Regione accusa il gruppo di cui fa parte Cap, che ha perso la gara sul trasporto, di "atteggiamento ostativo" e di porsi in contrasto con le regole della concorrenza

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PRATO. La Regione Toscana ha presentato oggi, 5 aprile, una segnalazione all'Autorità nazionale anticorruzione, all'Autorità di regolazione dei trasporti e al garante della concorrenza e del mercato per "segnalare l'atteggiamento ostativo da parte dei gestori uscenti rispetto all'esecuzione degli atti in base all'esito della gara unica regionale per la gestione del Trasporto pubblico locale su gomma", vinta da Autolinee Toscane (At), società controllata dalla francese Ratp, "contravvenendo obblighi che erano stati espressamente assunti in sede della gara stessa". Lunedì 4 aprile il consorzio Mobit, di cui la Cap è capofila, ha depositato il ricorso al Tar della Toscana contro l'esito della gara regionale.

Da quanto emerso, ad At sarebbe stata negata la possibilità di effettuare una ricognizione dei beni mobili e immobili come previsto dal bando. Secondo quanto riporta l'esposto, la condotta dei vecchi gestori, "si pone in contrasto con le regole della concorrenza e rischia di pregiudicare in modo rilevante l'interesse pubblico ed un'efficiente erogazione del servizio di Tpl. Procrastinare, con comportamenti come quelli in oggetto, la possibilità che il nuovo gestore possa iniziare ad erogare il servizio significa, infatti, che l'Amministrazione dovrebbe far continuare a svolgere il medesimo al gestore attuale, con obblighi di servizio. Ciò, oltre ad avere costi elevati, impedirebbe di ottenere quegli investimenti che hanno costituito uno degli obiettivi più rilevanti della procedura di gara".

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Questo comportamento è tanto più immotivato - è scritto ancora nella segnalazione - in quanto tale attività, meramente ricognitiva, "può ragionevolmente avvenire senza alcun rischio di interruzione di pubblico servizio e senza alcun intralcio alla regolare esecuzione del servizio da parte dei gestori attuali, che possono concordare con l'aggiudicatario le modalità di svolgimento della stessa. La suddetta attività non pregiudica lo svolgimento dell'iter giurisdizionale e pertanto ed in questo senso non costituisce atto pregiudizievole perché non impedisce in alcun modo ai gestori attuali di continuare a svolgere il servizio sino alla stipula del contratto".

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