Il Tirreno

Prato

“Strike” di ciclisti, c’è anche Jury Chechi

“Strike” di ciclisti, c’è anche Jury Chechi

E’ stato “atterrato” in viale Galilei assieme al gruppo da un colpo di sportello. Solo escoriazioni

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PRATO. Ha parcheggiato l'auto, ha aperto lo sportello per scendere, non ha guardato nello specchietto retrovisore per accertarsi che la strada fosse libera ed ha preso in pieno un gruppetto di ciclisti che in quel momento transitava, in fila, fortunatamente a bassissima velocità, lungo viale Galilei.

Alla testa del gruppo di ciclisti c'era il "signore degli anelli", l'olimpionico Jury Chechi, appassionato di bicicletta, che assieme ad alcuni amici stava facendo la gita domenicale. Tanta paura ma fortunatamente poche conseguenze fisiche per Chechi e per gli altri appassionati delle due ruote.

L’incidente è avvenuto ieri mattina verso le 10,30 all’altezza del bar Doris lungo la corsia di marcia che porta a Santa Lucia, le direzione verso la quale marciavano i ciclisti.

Chechi è caduto per terra e si è procurato delle sbucciature alle ginocchia e ai gomiti. Dietro di lui, in una sorta di “strike”, gli altri ciclisti - complessivamente quattro - hanno perso l'equilibrio e sono finiti lungo l'asfalto. Per poi rialzarsi immediatamente.

E’ stato chiaro fin da subito che la fortuna ha assistito i ciclisti tanto che non è stato necessario chiamare le ambulanze.

Sul posto però sono arrivate le pattuglie della polizia municipale per gli accertamenti del caso.

Ad "atterrare" i ciclisti, è stato un uomo, di Prato, proprietario di una Mercedes, che si è detto dispiaciutissimo per l’accaduto ed ha chiamato i soccorsi.

Discorso diverso, invece, per le bici che hanno riportato diversi danni, in particolare quella del "signore degli anelli".

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