Il Tirreno

Prato

Le famiglie si riprendono i giardini

Le famiglie si riprendono i giardini

Un migliaio di persone ha partecipato alla festa per la riapertura dello spazio verde dopo i lavori di riqualificazione

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PRATO. I giardini della Passerella sono tornati ad essere un luogo pubblico dove famiglie, bambini, anziani e pratesi si possono ritrovare. Ieri, giornata dell' inaugurazione, oltre mille persone hanno deciso di passare qualche ora nei giardini fino a qualche mese fa frequentati esclusivamente da tossicodipendenti. «E' stata un giornata di grandi soddisfazioni – ha spiegato l'assessore alla mobilità Filippo Alessi – ma, soprattutto, la festa della città che si è riappropriata di un suo spazio. I giardini della Passerella hanno un grandissimo potenziale e oggi abbiamo dato un assaggio di tutto ciò». Alle 16 è stato il momento di maggior punta con l'esibizione del coro Euphonios dei bambini, i laboratori di giardinaggio e quelli di disegno. «E' stato finito tutto il materiale a disposizione- spiega Alessi – segno che la presenza dei piccoli è stata altissima. Qualcuno ha anche deciso di fare un picnic sull' ora di pranzo». Plaid e coperte sono rimaste per tutto il pomeriggio, trasformandosi in un giaciglio dove fare il riposino pomeridiano. «E' una bellissima giornata – racconta Maria Nasti – mio figlio frequenta la scuola dell'infanzia del Campino ma, nonostante le condizioni terribili in cui versavano questi giardini la scorsa primavera, io e un piccolo gruppo di mamme ogni pomeriggio siamo venute qui con i nostri bambini. Ora che tutto è stato risistemato mi auguro che tante madri seguiranno il nostro esempio. Dobbiamo fare in modo che giornate come oggi diventino la quotidianità». Tutti i giochi sono costantemente occupati, soprattutto la nuova giostrina. «Finalmente hanno riaperto un giardino in centro – spiega Sara Acciaioli – abitiamo qui vicino e fino ad oggi non sapevo dove portare i bambini a giocare. Quelli in via S. Orsola non sono attrezzati per i più piccoli. L'unico neo è che non ci sia più la vasca con le tartarughe. Lo scorso anno quando qualche volta, facendo lo slalom fra le siringhe, ho accompagnato mia figlia, passavamo il tempo a guardarle». «L'ho letto sul giornale – spiega Rachele che vive a Campi Bisenzio– e così ho accompagnato i bambini che si stanno divertendo». «E' stato fatto un ottimo lavoro – commenta Anna Cafissi- ci venivo quando avevo i bambini piccoli poi ho dovuto smettere di frequentarli”. «Sono passati tanti anni – ricorda Laura Corsi – ma qui ho dato il mio primo bacio. Oggi sono voluta tornare per fare un tuffo nel passato».

Alessandra Agrati

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