Il dolore
Libri da leggere al posto dei videopoker
Prato, l’iniziativa del circolo di Paperino che manda in soffitta le macchine mangia-soldi e stipula una convenzione con la Lazzerini
PRATO. Combattere il demone del gioco con la cultura. Coraggio e inventiva, sono gli ingredienti della scelta di campo operata dalla Casa del Popolo di Paperino in via dell'Alloro. Stop alle slot machine per almeno un anno, poi si vedrà: al posto del videopoker mangiasoldi sarà installata una biblioteca, proprio all'interno del circolo, da dove iscritti e avventori potranno prendere in prestito libri per una sana e ristoratrice lettura. L'iniziativa, condivisa dall'Arci, che sta portando avanti sul territorio una battaglia anti gioco d'azzardo, rimarca la priorità socio culturale delle attività promosse nei circoli: «Le slot non hanno niente a che vedere con questo tipo di finalità -commenta il presidente Matteo Lombardi- possono rovinare la vita a intere famiglie, oltre a rubare soldi in maniera indiscriminata ai soci e agli avventori».
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La novità sta per andare in porto grazie a un accordo sottoscritto con il Comune e con la Biblioteca Lazzerini, per la concessione di testi da sistemare sugli scaffali del circolo: «A breve andremo come Arci alla firma di una convenzione con la Lazzerini, per il rifornimento di libri a sostegno dell'iniziativa» e così tra una birra e un panino ci sarà spazio anche per una fetta di cultura.
Intanto si prova a partire, una partenza graduale per un periodo di sperimentazione di circa un anno: «L'esigenza adesso è trovare alternative per tamponare il vuoto di entrate, causato dall'allontanamento delle macchine - continua Lombardi - cercheremo di organizzare più eventi nella stagione estiva, più cene. Ma per fare tutto ciò, servono volontari. L’incognita rimane, ma noi accettiamo la sfida».
A Prato sono sempre più numerosi i circoli, afferenti a le più disparate famiglie associative, che decidono di rinunciare alle slot machine, non senza travaglio e discussione interna. Un percorso cittadino ormai tracciato, dal quale non si potrà più tornare indietro, anche per l'impegno delle istituzioni, a cominciare da quelle sanitarie, vedi il Sert, in prima linea per affrontare il problema delle ludopatie, un fenomeno diffuso a macchia d'olio nella città di Prato.
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