Gioco
In via Santa Trinita nasce il palazzo dedicato alla musica
Nell’edificio che ospita la scuola comunale Verdi troveranno posto anche la Camerata e Radio Toscana Classica
PRATO. D'ora in poi anziché palazzo Martini potremmo chiamarlo palazzo della musica. E' in questa struttura, in via Santa Trinita, che troveranno sede la Camerata strumentale e Rete Toscana Classica che coabiteranno così insieme alla scuola civica di musica "Giuseppe Verdi" da sempre in questo complesso.
«Un matrimonio a tre» lo definisce l'assessore alla cultura Simone Mangani che sottolinea l'interesse del Comune per il cambio di casa delle due istituzioni.
«Si tratta di una buona notizia per tutta la città - commenta l'assessore Mangani - A Prato, soprattutto negli ultimi tempi, è cresciuto l'interesse per la musica e adesso siamo a parlare di una struttura che farà da tetto a tre importanti realtà musicali.
Un passaggio che può essere definito storico - aggiunge - un investimento per la città in questo luogo ora deputato a 360 gradi alla musica».
Due le convenzioni messe in atto dall'amministrazione comunale: «Quella con Rete Toscana classica non comporterà nessuno onere - precisa l’assessore alla cultura Simone Mangani - Si tratta di un accordo di collaborazione e non c'è nessuna spesa da parte del Comune».
L'altra convenzione, triennale, è con la Camerata alla quale l'importo che le viene dato dal Comune è di 100mila euro annui per l'attività ordinaria, quindi attività di produzione
. Cifra alla quale vanno aggiunti 450mila euro (sempre all'anno) per la progettualità e l'insegnamento.
Palazzo Martini dispone di 37 aule e conta circa 750 studenti. Al suo interno lavorano 74 insegnanti che svolgono 490 ore di lezione settimanali per 32-33 settimane.
La Camerata strumentale entrerà nella nuova casa la prossima settimana mentre la radio attenderà qualche mese prima di traslocare.
Antonio Cirri presidente di Rete Toscana Classica è soddisfatto della nuova sede e spiega come nella convenzione sia prevista la possibilità di poter andare con loro professionisti all'interno delle scuole per una sorta di educazione all'ascolto della musica. «Per noi - ha affermato Cirri - sarà un'occasione per allargare i nostri orizzonti e per lavorare anche sulle scuole con i nostri professionisti, contribuendo all'educazione musicale».
Inoltre, Cirri non esclude la possibilità di poter trasmettere in radio alcune delle rassegne della "Verdi".
«Siamo di fronte ad una cosa unica a livello italiano - ammette Guido Moradei presidente della Camerata Strumentale - Un palazzo dove hanno sede la scuola di musica, la nostra orchestra e la radio è davvero unico».
Anche Paolo Ponzecchi direttore della scuola comunale di musica "Verdi" elogia quanto fatto e reputa prezioso avere come supporto nello stesso immobile, ogni giorno, radio e orchestra.
«Oggi possiamo parlare di percorsi - spiega il direttore Ponzecchi - che fino a qualche tempo fa non venivano nemmeno pensati. Per esempio la possibilità di poter mettere on line i concerti delle rassegne che noi facciamo. E poter lavorare fisicamente insieme tutti giorni insieme ad altre realtà è sicuramente un percorso che porta ad una progettualità nuova e sempre più ricca».
Azelio Biagioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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