Il dolore
Panchine sì, panchine no, la città si divide
Prato, secondo Legambiente "togliere le sedute in via Vittorio Veneto non scoraggerà lo spaccio". Silvia La Vita, M5S, critica il sindaco Matteo Biffoni per la decisione, oltre quella di eliminare le pachine, di chiudere i giardini di sera
PRATO. L'annunciata rimozione di alcune panchine in viale Vittorio Veneto, crea dibattito. Secondo Legambiente, si tratta di un provvedimento assolutamente inutile, in particolare, per garantire maggiore sicurezza.
"Apprendiamo - scrivono in una nota - che il sindaco sarebbe propenso ad accogliere la richiesta, fatta da alcuni cittadini all’interno di una petizione riguardante lo spaccio di sostanze stupefacenti, di togliere le panchine e le aiuole situate in prossimità della Coop di Piazza San Marco. La cosa ci lascia assai perplessi. Francamente non comprendiamo il nesso causale tra l’esercizio di spaccio e la presenza di panchine e aiuole e le ragioni secondo le quali togliere panchine e aiuole danneggerebbe il traffico di stupefacenti esistente in quella zona".
"Oltre che scarsamente motivato - proseguono - il provvedimento ci sembra inoltre sbagliato culturalmente, ancor prima che politicamente, perchè non ci pare certo la strada per combattere il degrado quella di ridurre servizi di arredo urbano di cui, direttamente o indirettamente, usufruiscono tutti i cittadini, a cominciare da quelli più anziani. Chiediamo perciò al sindaco di soprassedere a un provvedimento che ci appare non solo inutile ma anche sbagliato".
Sul tema intervengono anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. "A pochi giorni dalla rimozione di alcune panchine in zona piazza San Marco, il sindaco annuncia anche la chiusura notturna di due giardini pubblici - scrive Silvia La Vita in una nota - I cittadini non solo si trovano costretti ogni giorno a subire e affrontare da soli il degrado sociale e i problemi sanitari, di ordine pubblico e di sicurezza conseguenti, ma adesso si vedono anche privare di servizi".
"E' inammissibile infatti - prosegue La Vita - che un cittadino che con le proprie tasse contribuisce al mantenimento dei giardini pubblici non possa frequentarli in orario serale e notturno. Cosa si crede di risolvere in questo modo? Questa è per noi solo l'ammissione di non riuscire a gestire la situazione.
Piuttosto che fine hanno fatto i vigili di quartiere promessi dal sindaco in campagna elettorale e perché non sono stati ancora istituiti?"
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"Il sindaco deve sollecitare il suo amico e compagno di partito Renzi a legiferare per la certezza della pena e a stanziare fondi per il potenziamento delle forze dell'ordine - affermano i consiglie M5S - Potrebbe attivarsi per attuare l'assorbimento in forza al Comune di Prato della polizia provinciale e sfruttare la propria posizione di presidente dell'Anci Toscana per progetti intercomunali di prevenzione della criminalità e degrado. L'amministrazione - conclude La Vita - deve investire nel potenziamento dell'illuminazione pubblica per togliere giardini, piste ciclabili, alcune zone del centro storico e delle periferie dal buio in cui si trovano al calare del sole. Perche' non si sceglie di spendere soldi in questo piuttosto che in stadi o interramenti?"
E per finire: "Il sindaco la smetta di mettere toppe inutili e si attivi subito insieme al suo partito Pd per trovare soluzioni serie e strutturali, perché la situazione è diventata ormai insostenibile e Prato non puo' piu' aspettare.
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