Sicurezza
L’Europa liberalsocialista di Gregori
L’ultimo libro dello storico, ex segretario Cgil, che sarà presentato domani nella saletta del Caaf
PRATO. Nel luglio 2015, di fronte all'esito della consultazione referendaria che si era svolta in Grecia, in tema di rapporti tra la Grecia stessa e l'Europa, Marc Lazar, sociologo e professore universitario di area socialista, con un articolo su La Repubblica, indicò quali erano le domande cui la sinistra europea, in preda a gravi incertezze e divisioni, avrebbe dovuto rispondere per avere un futuro da protagonista: «Quale democrazia, quale politica economica, quale modello di crescita, quale tipo di lavoro, quale società, quale Europa, quale partito o ancora quali elettori vuole la sinistra?»
Giuseppe Gregori, già segretario della Camera del Lavoro, già assessore nella giunta Romagnoli, autore di saggi di storia e di politica, ha tentato di dare risposte documentate e comprensibili alle domande di Lazar, attingendo alla propria tradizione culturale e alla pubblicistica più recente, da Luciano Gallino a Joseph Stigliz, da Paul Krugman a Thomas Piketty, da Robert Reich a Jean-Paul Fituossi, senza trascurare i classici del pensiero liberaldemocratico e liberalsocialista.
Ne sono uscite circa novanta pagine, che sono state pubblicate dall'editore Pentalinea, col titolo di: “Come la libertà. Il socialismo è un'idea che non muore mai”. A parere di Gregori, la sinistra italiana, europea, mondiale del nostro tempo deve essere liberalsocialista, «deve avere un grappolo di valori di riferimento invalicabili e un programma concreto da presentare agli elettori e ai cittadini - scrive - Deve rinforzare le regole della democrazia parlamentare senza sconfinare nel plebiscitarismo, deve perseguire un modello di sviluppo che crei ricchezza, occupazione ed equa ripartizione delle ricchezze; deve credere nell'Europa come stato federale e lavorare perché si realizzi al più presto, togliendo l'egemonia ai conservatori; deve essere moderatamente internazionalista, guardare oltre il piccolo orizzonte dei singoli stati nazionali e combattere duramente il razzismo e la politica dei muri che sta dilagando in Europa».
Il libro di Gregori sarà presentato domani, 31 marzo , alle ore 21, presso la saletta Caaf della Cgil, in piazza Mercatale. Ne parleranno, oltre all'autore, Alessandro Fabbrizzi, segretario della CdL di Prato e Maurizio Brodini, della segreteria regionale della Cgil. La serata sarà presentata dalla giornalista Ilenia Reali.
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