Gioco
In via Santa Trinita nasce il palazzo della musica
Nel palazzo Martini di Prato troveranno sede la Camerata strumentale e Rete Toscana Classica che coabiteranno così insieme alla scuola civica di musica "Giuseppe Verdi"
PRATO. D'ora in poi anziché palazzo Martini potremmo chiamarlo palazzo della musica. E' in questa struttura, in via Santa Trinita, che troveranno sede la Camerata strumentale e Rete Toscana Classica che coabiteranno così insieme alla scuola civica di musica "Giuseppe Verdi" da sempre in questo complesso. "Un matrimonio a tre" lo definisce l'assessore alla cultura Simone Mangani che sottolinea l'interesse del Comune per il cambio di casa delle due istituzioni.
"Si tratta di una buona notizia per tutta la città - commenta l'assessore Mangani - A Prato, soprattutto negli ultimi tempi, è cresciuto l'interesse per la musica e adesso siamo a parlare di una struttura che farà da tetto a tre importanti realtà musicali. Un passaggio che può essere definito storico - aggiunge - un investimento per la città in questo luogo ora deputato a 360 gradi alla musica". Due le convenzioni messe in atto dall'amministrazione comunale: "Quella con Rete Toscana classica non comporterà nessuno onere - precisa Simone Mangani - Si tratta di un accordo di collaborazione e non c'è nessuna spesa da parte del Comune".
L'altra convenzione, triennale, è con la Camerata alla quale l'importo che le viene dato dal Comune è di 100mila euro annui per l'attività ordinaria, quindi attività di produzione. Cifra alla quale vanno aggiunti 450mila euro (sempre all'anno) per la progettualità e l'insegnamento (diversi strumentisti sono docenti alla "Verdi" che conta in tutto 74 insegnanti e 750 studenti). La Camerata entrerà nella nuova casa la prossima settimana mentre la radio attenderà qualche mese prima di traslocare. Antonio Cirri di Rete Toscana Classica è soddisfatto della nuova sede e spiega come nella convenzione sia prevista la possibilità di poter andare con loro professionisti all'interno delle scuole per una sorta di educazione all'ascolto della musica. Inoltre, Cirri non esclude la possibilità di poter trasmettere in radio alcune delle rassegne della "Verdi".
"Siamo di fronte ad una cosa unica a livello italiano - ammette Guido Moradei presidente della Camerata Strumentale - Un palazzo dove hanno sede la scuola di musica, la nostra orchestra e la radio è davvero unico". Anche Paolo Ponzecchi direttore della scuola comunale di musica "Verdi" elogia quanto fatto e reputa prezioso avere come supporto nello stesso immobile, ogni giorno, radio e orchestra.
"Oggi possiamo parlare di percorsi - spiega - che fino a qualche tempo fa non venivano nemmeno pensati. Per esempio la possibilità di poter mettere on line i concerti delle rassegne che noi facciamo. E poter lavorare fisicamente insieme tutti giorni insieme ad altre realtà è sicuramente un percorso che porta ad una progettualità nuova e sempre più ricca."
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