Sicurezza
Affittano la casa al cinese e vanno a vivere in camper
Lo strano caso della famiglia Halilovic, sfrattata da un campo abusivo a Vergaio Nell’abitazione di via dei Pioppi l’orientale aveva impiantato una confezione
PRATO. Avevano una bella casa, ma hanno scelto di affittarla a un imprenditore cinese (che ci ha installato una confezione abusiva) per andare a vivere in camper su un terreno di loro proprietà a Vergaio, e ora sono stati sfrattati da entrambi i posti.
È la curiosa storia della famiglia Halilovic, una delle poche famiglie rom che aveva scelto di andare a vivere in una casa normale, in via dei Pioppi, lasciando la roulotte dove avevano vissuto in precedenza.
In questi giorni però la polizia municipale e i carabinieri hanno scoperto che gli Halilovic non vivevano più a San Giusto, ma si erano trasferiti in un terreno agricolo a Vergaio, piazzandoci tre camper e sfruttando un magazzino di circa 30 metri quadrati come abitazione. La Municipale ha fatto un sopralluogo e ha stabilito che l’insediamento era abusivo.
«Questo intervento di trasformazione - spiega una nota del Comune - viene qualificato sia dalla legge nazionale che regionale come nuova costruzione e perciò per realizzarlo occorre il permesso di costruire che nel caso in specie, ovviamente, non c'era, essendo l'accampamento completamente illegale». Di concerto con l'autorità giudiziaria, giovedì è stato effettuato un duplice controllo da parte dei carabinieri e della polizia municipale, in seguito al quale è stato sequestrato il terreno di Vergaio.
«I sigilli sono scattati anche per il terratetto a San Giusto - aggiunge il Comune - poiché in seguito al controllo è emerso che all'interno della stessa abitazione si trovava un laboratorio di confezione abbigliamento pronto moda, gestito dall'affittuario-imprenditore di nazionalità cinese, che esercitava in maniera abusiva la propria attività completamente a nero. L'abitazione, trasformata in laboratorio e dormitorio per i lavoranti, è stata dunque sequestrata». All’imprenditore cinese è stato contestato anche di non aver preso alcuna cautela contro eventuali incendi.
«Questi interventi non sono semplici e richiedono indagini accurate che la polizia municipale sta portando a compimento con grande impegno e professionalità » ha commentato il sindaco Matteo Biffoni.
Nella casa di via dei Pioppi ha vissuto fino al 2009 Aida Halilovic, la giovane rom arrestata e condannata a 14 anni per aver pugnalato a morte il pensionato Mariso Mordini davanti all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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