Il dolore
Via Crucis, messe e l’ostensione i riti della Pasqua
Il vescovo domenica celebrerà la funzione in carcere, alle 18 mostrerà la Cintola dal pulpito di Donatello
PRATO. Due giorni di preghiera, uno di festa. Partono oggi le celebrazioni della Pasqua, organizzate dalla Diocesi. Due le messe solenni di oggi in duomo: la prima alle 10 alla quale parteciperannao tutti i sacerdoti della Diocesi chiamati a rinnovare le promesse sacerdotali, la seconda alle 17,30. Messe in “in cena Domini” si celebreranno in tutte le parrocchie dove so terrà il rito del lavaggio dei piedi. Domani, giorno nel quale si ricorda la passione e la morte di Gesù, oltre alla messa alle 17,30 in cattedrale, sono state organizzate le vie crucis. Alle 21,15, con partenza dalla basilica di Santa Maria delle Carceri, si tiene la Via Crucis promossa dal vicariato del centro storico. La processione girerà intorno al Castello dell’Imperatore dove si terranno le scene della Passione, e terminerà in San Francesco. Testi e canti sono a cura dell’oratorio di Sant’Anna e del gruppo scout Prato 4. A Galciana si terrà la “processione del Cristo morto”(alle 21 dalla chiesa della Visitazione),e poi a San Giusto, Figline (a guidarla saranno i giovani e i ragazzi nella tradizionale ascesa al Poggiolo. Il ritrovo è alle ore 21 nel chiostrino, anche la Brigata dei fratelli della Misericordia prenderà parte al corteo. Prima dell’ascesa alla croce del Poggiolo, è prevista una cena povera alle 19,30 in parrocchia) e poi Mercatale di Vernio e Vaiano. Sabato 26, in attesa della Resurrezione, è il giorno delle veglie. Alle 22,30 ha inizio la solenne Veglia pasquale; tutte le celebrazioni sono presiedute dal vescovo Franco Agostinelli. Nella basilica di Santa Maria delle Carceri si tiene, alle ore 9,30, una preghiera particolare, «l’Ora della Madre»: con l’Addolorata si medita sul mistero della Croce. Poi, alla mezzanotte, si scioglieranno in diocesi tutte le campane.
E’ domenica 27 il giorno della festa, la Pasqua di Resurrezione. Al mattino il vescovo Agostinelli prosegue la consuetudine diocesana celebrando la prima messa della domenica al carcere della Dogaia alle 8,30, mentre alle 10,30 presiede in duomo la solenne messa del mattino. In cattedrale alle 17,30, dopo la recita dei vespri solenni della festa si tiene l’ostensione del Sacro Cingolo mariano. Intorno alle 18 monsignor Agostinelli mostrerà la preziosa reliquia prima all’interno del duomo e poi sulla piazza, affacciandosi dal pulpito di Donatello.
Il rito è preceduto, oltre che dai vespri, dalle musiche d’organo eseguite dal canonico Romano Faldi (inizio alle 16,30), poi alle 19 ci sarà l’ultima celebrazione eucaristica della giornata. Lunedì dell’Angelo, 28 marzo Nella basilica di San Vincenzo Ferreri alle 8 canto delle lodi e a seguire (ore 8,30), celebrazione della messa animata dalle monache domenicane. A Migliana ci sarà la benedizione di tutti i bambini durante la santa messa delle 9,30.
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