Proteste
Gara vecchio ospedale, buste aperte
La commissione sta valutando le offerte per il progetto di abbattimento selettivo, entro la fine di aprile il vincitore
PRATO. Entro la fine di aprile, salvo ulteriori verifiche sulla documentazione consegnata dalle imprese, la commissione Asl sceglierà il progetto vincitore del bando per la demolizione selettiva dell'ex ospedale Misericordia e Dolce.
E' iniziata quindi la valutazione delle offerte (massimo sei) di uno dei più complessi e ricchi appalti della storia recente di Prato: lo smantellamento dell'edificio anni Settanta con recupero di materiale che almeno in parte verrà riciclato. La base d'asta per la progettazione è stata fissata in 99.000 euro, chi farà risparmiare l'Asl, ovviamente guadagnerà punteggio.
«Le procedure - spiega Gianluca Gavazzi, l'ingegnere Asl responsabile del procedimento - stanno marciando secondi i tempi fissati. Se tutto andrà secondo il cronoprogramma di massima, già a giugno partirà l'iter della gara per l'affidamento dell'intervento». Ovvero si entrerà nella fgase “calda”.
In questo caso la basa d'asta della gara che valuterà l'offerta economicamente più vantaggiosa è di 3 milioni e 200.000 euro. Verranno liberati 160.000 metri cubi di volumi, 32.000 metri quadrati saranno destinati a parco urbano (la gara del Comune per la progettazione , anche quella, è in corso), 9.000 metri quadrati resteranno all'Asl.
«Se non si verificheranno rallentamenti- prosegue Gavazzi - alla fine di aprile verrà scelto il progetto sulla base del quale l'ex ospedale verrà abbattuto. Il passaggio ulteriore prevede sessanta giorni di tempo per la progettazione definitiva poi altri sei mesi (fino ad arrivare a gennaio 2017 ndr) per le procedure della gara al termine della quale verranno affidati i lavori».
Nel bando per la progettazione la parte del leone la faranno i tempi con i quali il vecchio ospedale verrà smantellato, i risparmi dovuti al recupero e alla corretta rimozione dei materiali, lo smaltimento dei componenti pericolosi. Si tratterà di un'abbattimento "chirurgico" visto le cariche esplosive non si potranno usare perché il complesso ex ospedaliero si trova nel centro cittadino ed è immerso tra palazzi storici: pezzo per pezzo l'ex Misericordia e Dolce verrà smontato, con recupero di tutte le parti in metallo, delle parti in vetro e l'invio alla frantumazione con successivo riuso della parte in mattoni. Non solo, avrà un punteggio più alto chi garantirà misure per il contenimento e l'abbattimento delle polveri, delle vibrazioni e del rumore.
Un'idea del Comune, vista la particolarità dell'intervento, è collocare una sorta di postazione affinché tutta la città possa vedere con quale tecnica quel colossale edificio chiuso tra le mura antiche, un bastione e il centro storico, poco a poco scompare.
Una volta concluse le operazioni di demolizione - per le quali sono previsti 18 mesi - che comporteranno anche verifiche approfondite con sondaggi sulla qualità dei materiali per individuare quelli pericolosi (a una prima indagini sembra non ci siano componenti che contengono amianto) e scavi per verificare lo stato del terreno, partirà il conto alla rovescia per l'apertura del cantiere del parco urbano. Se tutto andrà bene, si parla della primavera - estate del 2018. La sfida è concludere la costruzione del parco entro l'anno successivo.
Cristina Orsini
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