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Prato

via fra’ Bartolomeo

Cinquecento profilattici nella casa delle lucciole cinesi

PRATO. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il sequestro di un appartamento di via Fra' Bartolomeo che secondo la polizia municipale veniva usato da alcune prostitute cinesi. Un...

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PRATO. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il sequestro di un appartamento di via Fra' Bartolomeo che secondo la polizia municipale veniva usato da alcune prostitute cinesi. Un cinese di 41 anni, affittuario dell'immobile, è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione. Le indagini sulla palazzina, nota per la prostituzione orientale, erano partite nell'estate 2015.

Nello stesso appartamento c'erano già state due perquisizioni da parte della Municipale nell’estate del 2015 con la denuncia di due donne per favoreggiamento, ma la situazione non era cambiata. Gli agenti hanno però continuato a tenere d’occhio la palazzina ed hanno via via acquisito elementi per mettere sotto sequestro uno degli appartamenti. Ad avvalorare la tesi della Municipale relativamente alla non estraneità dell'affittuario all’attività di prostituzione delle connazionali è stato il fatto - spiega una nota del Comune - che avesse già collezionato tre precedenti denunce nel Nord Italia, sempre per lo stesso reato. Dentro l’appartamento gli agenti hanno sequestrato circa 500 profilattici e materiale erotico, oltre a qualche migliaia di euro di cui le donne, prive di occupazione, non hanno saputo giustificare la presenza.

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