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Un’altra farmacia rapinata: è la nona

Un’altra farmacia rapinata: è la nona

Vertice in Prefettura: proposto un collegamento diretto di allarme e immagini con le centrali di polizia e carabinieri

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PRATO. Un'altra rapina, la nona in meno di due mesi, è stata compiuta nel primo pomeriggio di ieri ai danni di una farmacia. Stavolta a essere presa di mira è stata la farmacia di Galciana, in via Bettazzi. Intorno alle 14.15, secondo quanto ricostruito dai poliziotti delle volanti, un uomo armato di coltello ha fatto ingresso nella farmacia e si è fatto consegnare l'incasso dopo aver minacciato i presenti con l'arma bianca. Poi è stato visto scappare a piedi.

I farmacisti hanno subito chiamato la polizia, che ha inviato sul posto le volanti per le ricerche, finora senza esito. Come detto, si tratta dell'ennesima rapina ai danni di farmacie, una serie che è iniziata alla fine del mese di gennaio e non accenna a terminare. Proprio ieri era fissato in Prefettura un incontro tra i rappresentanti dei farmacisti e delle forze dell'ordine per mettere a punto una strategia di contrasto a questi assalti.

Il vertice era terminato da appena un’ora quando è arrivata la notizia dell’ennesima rapina.

All’incontro in Prefettura erano presenti, oltre al prefetto Maria Laura Simonetti, il presidente dell’Ordine dei farmacisti Alessandro Rouf, il vicepresidente dell’Associazione farmacisti Sergio Bottari, la dottoressa Cusumano della farmacia di piazza Mercatale (rapinata tre volte in un mese e mezzo), i vertici delle forze dell’ordine, il vicesindaco Simone Faggi e l’assessore Luigi Biancalani.

Nel corso del vertice, riferisce la Prefettura, è stato deciso di proporre ai farmacisti l’installazione di un sistema di sicurezza che prevede il collegamento diretto dell’allarme anti-rapina con le centrali operative delle forze dell’ordine. Ma c’è di più: il sistema consentirebbe di far arrivare in tempo reale le immagini della rapina in corso a polizia e carabinieri, così da rendere più veloci le ricerche dei responsabili.

Inoltre i farmacisti forniranno a polizia e carabinieri i turni degli esercizi aperti nel fine settimana, per favorire controlli mirati (già da qualche tempo sono stati disposti passaggi più frequenti delle pattuglie davanti alle farmacie).

C’è però un problema, che era già emerso nei giorni scorsi. Il sistema costa (alcune migliaia di euro per ogni farmacia) e bisognerà vedere se i farmacisti vorranno sostenere la spesa. Finora i titolari delle farmacie non avevano mostrato interesse per un sistema del genere, ma l’escalation di colpi delle ultime settimane potrebbe convincerli a fare un investimento in sicurezza.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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