Proteste
I cittadini: «Sindaco, basta spaccio e degrado»
Prato, incontro tra Biffoni e i residenti di piazza San Marco e viale Veneto che hanno raccolto 1.200 firme in pochi giorni. Chiedono un coordinamento tra Comune, Prefettura e Procura
PRATO. Il pacchetto di firme contro lo spaccio in piazza San Marco, via Tiepolo, viale Vittorio Veneto è corposo: 1.200 raccolte in pochi giorni. Ed è con questo “tesoretto” che una delegazione di residenti, Gaia Gozzi e il farmacista Gianluigi Carbone che della petizione sono stati i promotori, si è presentata martedì 22 marzo dal sindaco Matteo Biffoni, presente l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi.
Richieste scritte alla mano, il confronto schietto è durato più di un’ora. I cittadini hanno ribadito la necessità di eliminare le aiuole di fronte alla Coop di piazza San Marco ricettacolo di tossici e ubriachi, di vietare l’apertura di negozi etnici nella zona, di eliminare le panchine dello spaccio di fronte alla Coop. E sì le panchine verranno eliminate, «ma il Comune - è stata una delle risposte del sindaco - non può vietare le aperture di negozi. Eventualmente possiamo, una volta in attività, garantire controlli della polizia municipale».
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Sul fronte delle aiuole, il discorso è complesso: sono di proprietà del condominio, il Comune ha le mani legate. I residenti si sono quindi offerti di spianarle col cemento a spese loro. E così accadrà. «Sarebbe bene - ha precisato Alessi - aspettare un attimo perché il Comune, ed è questo il suo ruolo, sta ultimando un progetto di riqualificazione complessiva che riguarderà, oltre piazza San Marco anche viale Vittorio Veneto e Viale Montegrappa».I fondi sono già stati trovati: 420.000 euro.
Gozzi e Carboni hanno fatto presente che la situazione di quelle strade è insostenibile e hanno rilanciato chiedendo «una sorta di coordinamento - ha spiegato Gozzi - tra Comune, Prefettura e magistratura per aumentare i controlli fino a eliminare le sacche di criminalità e degrado». E sarà proprio Gozzi a cercare il Prefetto per un appuntamento. Al quale si è detto disponibile a partecipare anche Biffoni. Che però un “paletto” l’ha piantato: «Non è competenza del Comune poter organizzare interventi di ordine pubblico che spettano solo a carabinieri e polizia». «Non sono soddisfatta - è stato il commento di Gaia Gozzi al termine del confronto - La soddisfazione viene quando si ottengono risultati. E noi siamo ancora solo all’inizio».(c.o.)
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