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Milior: «Il Durc va usato. Anche noi siamo vittime»

Milior: «Il Durc va usato. Anche noi siamo vittime»

«Ricorrere in appello? Vediamo, ne parlerò con il signor Miliotti». Per bocca del direttore generale, non tarda ad arrivare la reazione del lanificio di via Pistoiese condannato a risarcire un'ex...

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«Ricorrere in appello? Vediamo, ne parlerò con il signor Miliotti». Per bocca del direttore generale, non tarda ad arrivare la reazione del lanificio di via Pistoiese condannato a risarcire un'ex rammendina del Gruppo Flowers. «Non eravamo certo l'unico lanificio pratese a rivolgersi al centro rammendo di Montemurlo ma questa esperienza - ammette Alessandro Bresci - ci è servita per compiere un'analisi scrupolosa delle varie lavorazioni che appaltiamo esternamente rivedendo i rapporti con diversi terzisti. Questa sentenza ci fa passare da furbi ma in realtà noi ci sentiamo più vittime che corresponsabili rispetto a un modo di lavorare che come committente denunciamo. Eravamo in buona fede quando ci siamo rivolti al Gruppo Flowers, come del resto altri lanifici pratesi, alcuni più grandi di noi. Ma oggi il Durc (documento di regolarità contributiva, ndr) - conclude il direttore di Milior spa - è una condizione imprescindibile per lavorare con i terzisti all'interno della filiera». (m.l)

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