Il dolore
Trasferimento Pam lo sfratto slitta di qualche mese
Il supermercato non sarebbe in grado di lasciare via Targetti a Prato entro il 6 aprile. Possibile una proroga fino all’estate
PRATO. La sentenza dava come ultimatum il prossimo 6 aprile. E aprile è ormai alle porte. «Si sa la fine che dobbiamo fare ma non sappiamo quando questo accadrà», è lo sfogo di uno dei lavoratori del supermercato Pam di via Targetti. Anche volendo, il punto vendita non riuscirebbe a fare le valigie entro quella data. Ma la notizia, confermata da fonti sindacali e dai vertici del gruppo Pam-Panorama, è che almeno il locale non dovrà essere lasciato sull'immediato in quanto è in corso una trattativa per rimandare la data dello sfratto tra la famiglia Balli, proprietaria dell'immobile che ospita il supermercato, e la catena della grande distribuzione che in città ha altri tre punti vendita (via Venezia, via Pistoiese e via Ferrucci).
La richiesta della catena è che almeno venga concesso come termine ultimo il periodo a cavallo dell'estate in modo da avere il tempo utile per sgomberare i locali dalla merce e ricollocare i 32 dipendenti. Che, almeno per il momento, possono sì tirare un sospiro di sollievo anche se è almeno da tre anni che convivono con l'incubo di dover perdere il lavoro da un giorno all'altro. Una storia segnata e che si trascina da lungo tempo tanto da finire nelle aule di un tribunale (la sentenza è del 5 novembre scorso): il contenzioso tra i Balli e la catena era nato all'indomani della fine del contratto di locazione, scaduto il 31 dicembre 2012.
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Nel novembre scorso il giudice aveva dato ragione alla famiglia Balli rientrata così nella proprietà dell'immobile per dare gambe a un complesso piano di riqualificazione dell'area del Fabbricone (di cui non si conoscono ancora i dettagli: l'iter urbanistico è appena iniziato). Fosse per Pam, il negozio non dovrebbe mai chiudere i battenti essendo quello che registra il miglior andamento delle vendite su Prato e provincia (un altro supermercato ha sede a Poggio a Caiano). Ma i giorni in via Targetti sono ormai contati e per il personale urge trovare una ricollocazione per evitare di ricorrere a drastiche misure come l'attivazione della procedura di mobilità.
«La volontà è di salvaguardare i posti di lavoro - sottolinea Alessandro Calvani, responsabile del personale di area per Pam-Panorama -. Con i sindacati abbiamo intavolato una trattativa con alcune ipotesi sul tavolo come lo spostamento nei negozi limitrofi di coloro che ancora non hanno maturato i termini per l'età pensionabile». Di sicuro non è un buon momento per il gruppo Pam-Panorama già alle prese con il delicato nodo della ristrutturazione del supermercato "Panorama" ai Gigli con il tavolo aperto in Regione.
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