Il dolore
L’utile del Pin arriva dalla ricerca
Insieme all’alta formazione contribuisce ai risultati positivi del bilancio
PRATO. C'era anche il nuovo rettore dell'università di Firenze alla cerimonia di inaugurazione dei corsi di laurea del Pin per l'anno accademico 2015/2016. Luigi Dei si è detto compiaciuto della bella realtà pratese e ha portato i suoi saluti. E' toccato, quindi, al presidente del Pin, Maurizio Fioravanti, parlare del polo universitario e della sua crescita. Prima di tutto si è soffermato sul bilancio. Che si chiuderà con un risultato positivo. «A fronte di una riduzione dei contributi pubblici di 170mila, si registra un utile di circa 600mila euro proveniente dalle attività di ricerca e alta formazione - ha detto Fioravanti - E visto che il Pin non ha scopi di lucro quanto prodotto con la ricerca verrà investito a scopi didattici». Trecento le aziende coinvolte nei progetti di ricerca nell'ultimo triennio. «Sono quelle che hanno offerto risposte al distretto - spiega il presidente del Pin - e dato opportunità di inserimento nel mondo della ricerca a numerosi giovani. Tra il 2013 e il 2015 il consorzio Pin ha finanziato per quasi 900mila euro, in toto o in parte, 19 assegni di ricerca, due borse di dottorato e 32 borse di ricerca». I risultati raggiunti sono collegati, in buona parte, alla ricerca scientifica e all'alta formazione e si devono al lavoro dei 28 laboratori attivi presso il Pin. Fioravanti si definisce, inoltre, soddisfatto per l'apertura della mensa in via Magnolfi che verrà inaugurata ufficialmente il 31 marzo. «Ora quello su cui puntiamo - dice - è per gli alloggi agli studenti. Il nostro Polo propone un'offerta didattica particolare che non è una replica dei corsi che ci sono a Firenze, uno fra tutti il Progeas unico a livello nazionale. I ragazzi che arrivano a Prato sono anche di fuori regione e per loro c'è la necessità di stare qui. Attualmente gli studenti sono 1060 e circa 250 sono quelli che arrivano da fuori. Maurizio Fioravanti annuncia, quindi, alcuni progetti come una convenzione da stipulare col Comune di Montemurlo per la programmazione dello sviluppo urbano e la pianificazione del territorio in funzione dello sviluppo industriale e l'altro con Calenzano per rilanciare l'attività di ricerca nella piana metropolitana. Alla cerimonia di inaugurazione dei corsi universitari ha preso parte anche il sindaco Matteo Biffoni. Biffoni ha sottolineato come il Pin rappresenta una positività importante per la collettività. «Da poco siamo riusciti ad aprire la mensa per gli studenti - ha commentato il primo cittadino - E questo serve a dire alla città e al Pin che vogliamo sempre più rafforzare un percorso intrapreso con questo Polo universitario. Adesso focalizziamo l'attenzione per la realizzazione degli alloggi per gli studenti». (az.b.)
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