Il Tirreno

Prato

Disfunzione erettile a Prato ne soffrono 15.000 uomini

Gian Ugo Berti
Disfunzione erettile a Prato ne soffrono 15.000 uomini

Il primario di Andrologia : «È una malattia più diffusa di quanto si creda e se trascurata può cronicizzarsi»

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PRATO. Sono circa 15 mila gli uomini che, a Prato e provincia, soffrono oggi di disfunzione erettile. Una cifra che rientra, comunque, nella media nazionale. Qualcuno l'ha voluto definire il "dramma" sotto le lenzuola, una grave perdita di sicurezza, capace d' innescare un vero e proprio "circolo vizioso dello stress". La disfunzione erettile è spesso vissuta, infatti, con un'aspettativa negativa che è causa, nel 20% dei casi, di tensione e nervosismo: uno stato d'ansia che a sua volta, in un uomo su tre, può favorire ulteriori problemi di erezione. In occasione della Festa del Papà, la Società Italiana di Andrologia (Sia) diffonde, con il supporto di Eli Lilly, i racconti "Dire fare amare": storie vere di disfunzione erettile, che permettono di fare luce su alcune delle cause e sul peso psicologico di un problema che affligge circa 3 milioni di italiani.

«La disfunzione erettile viene spesso vissuta dall'uomo che ne è affetto - spiega il dottor Paolo Turchi, titolare della specialistica andrologica dell'Ospedale di Prato - come una perdita di identità di genere e una sconfitta della propria virilità. Le storie vere, raccontate nel progetto 'Dire fare amare', permettono di scavare nello stato d'animo che un problema di erezione può generare, in modo incontrollato e irrazionale. È invece fondamentale reagire, parlandone con la partner e rivolgendosi a uno specialista, per individuare le cause ed essere curato con la terapia farmacologica più adatta, quando necessario associata a terapie cognitivo-comportamentali. Questo atteggiamento permette di gestire il problema e molto spesso di risolverlo, riprendendo la propria normalità». «La disfunzione erettile - aggiunge Turchi - è molto più diffusa di quanto si creda ed è il primo disturbo sessuale per importanza e per impatto sulla psiche. Infatti la disfunzione erettile, se trascurata e non curata, può cronicizzarsi e trasformarsi in una fonte di ansia, depressione e insicurezza. Deve essere ben chiaro che un problema di erezione ha sempre concause e implicazioni psicologiche, ma può anche essere un primo campanello di allarme di una malattia fisica sottostante, che non si è ancora manifestata fino a quel momento. È il caso, ad esempio, di un problema circolatorio che, soprattutto in uomini con fattori di rischio vascolare come il colesterolo alto, il fumo di sigaretta, il diabete o l'ipertensione, può avere proprio nella disfunzione erettile una prima manifestazione clinica». I racconti "Dire fare amare", firmati dallo scrittore Luca Masia e liberamente ispirati alle storie di un giornalista televisivo e di un autore teatrale, sono disponibili gratuitamente sul sito della Società Italiana di Andrologia (www.andrologiaitaliana.it).

 

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