Attenzione
Rapine in farmacia, la sicurezza costa
Il prefetto incontra le forze dell’ordine e i rappresentanti dei titolari per affrontare l’emergenza
PRATO. Otto rapine in meno di due mesi nelle farmacie hanno fatto scattare l’allarme rosso. Per questo lunedì il prefetto Simonetti riceverà i rappresentanti delle forze dell’ordine, il presidente dell’Ordine dei farmacisti Alessandro Rouf e quello dell’Associazione titolari farmacie Gennaro Brandi per mettere a punto una strategia di difesa. In ben sei casi su otto sono stati prese di mira le farmacie Lloyds (Mercatale, Ferrucci e Montalese). A questi colpi vanno aggiunti quelli di via Malpighi e uno a Castelnuovo. Come difendersi? «Ai nostri associati abbiamo proposto di collegare i loro sistemi di allarme alle centrali operative delle forze dell’ordine - spiega Gennaro Brandi - Qui alla farmacia Etrusca di via Pistoiese l’abbiamo già fatto».
C’è però da sostenere un costo (alcune migliaia di euro) ed evidentemente non tutti sono disposti a mettere mano al portafoglio, anche perché di solito il bottino delle rapine e di poche centinaia di euro. Ma in gioco c’è anche la sicurezza dei clienti e la tranquillità dei dipendenti. L’alternativa sono le guardie giurate, che però costano ancora di più e nessuna farmacia se le può permettere.
«Il problema andrà comunque risolto - ragiona Brandi - Noi in questi giorni stiamo sempre attenti a chi staziona davanti alla farmacia, specialmente alla chiusura. Ai miei dipendenti ho sempre detto di non fare gli eroi».
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