Finanza
Cibo con etichette “ritoccate”
Importano alimenti proibiti indicandoli solo con gli ideogrammi
PRATO. I carabinieri del Nucleo antisofisticazione di Firenze, nell’ambito di servizi disposti dal Comando carabinieri per la tutela della salute nel settore della ristorazione etnica, finalizzati a controlli sugli alimenti e il rispetto della normativa, hanno eseguito una serie di ispezioni presso importatori, grossisti e commercianti, tutti operanti nella distribuzione di derrate alimentari di origine extra Unione europea, con sede nelle province di Firenze e Prato. Sono state passate al setaccio 23 strutture ed è stato scoperto il meccanismo attraverso il quale veniva occultata la presenza di materie prime di origine animale provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese (carne di maiale, uova di anatra, zampe di pollo, bevande a base di latte, granulato per brodo a base di pollo ed uova) tutti alimenti la cui importazione è assolutamente vietata per motivi sanitari.
Infatti, nelle oltre 1.500 confezioni di alimenti sequestrati per un totale di 570 chili, le società importatrici indicavano in etichetta la presenza delle materie prime vietate mediante l'apposizione di ideogrammi cinesi, riportando in lingua italiana esclusivamente le indicazioni relative agli "ingredienti leciti".
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