Sicurezza
Bio è bello con i “Gas” e apre un nuovo negozio
Prato, indirizzi utili e tutto quello che c’è da sapere sull’attività dei gruppi che comprano cibi a chilometri zero. Ma c’è anche qualche problema
PRATO. Bio e bello. Soprattutto a tavola. Lo dimostra il conto alla rovescia per l'apertura del nuovo negozio "Fuori dalle scatole" di Margherita Altoffi, Il negozio, in via Ferrucci, sarà interamente realizzato con materiale riciclato ed offrirà una vasta gamma di prodotti bio: da frutta, verdura e formaggi a oggetti da regalo sul filone dell'ecologia, della naturalità e dell'italianità, tra cui cuscini, cosmetici, scarpe. « Ringrazio GaStuto per avermi permesso di maturare una forte consapevolezza alimentare - dice Altoffi - mi considero ancora più una consumatrice che un'imprenditrice». L’apertura del negozio è un segnale preciso del fatto che le scelte consapevoli, in particolare sul cibo, si continuano a fare. A ricordarlo è Cristina Cozzi, membro del primo Gas nato a Prato nel 2005 e battezzato col nome di "I'gasse", comprendente oggi circa 30 famiglie.
Cibo “consapevole”. I Gas ( Gruppi di acquisto Solidale) nascono dal desiderio di operare un acquisto critico e consapevole, conferendo nuovamente valore al gesto del "fare la spesa". Nel 2005 viene appunto costituito I'Gasse e tre anni dopo nascono, col suo sostegno, Gas Prato Nord e GaStuto (Prato Sud), seguiti ben presto da altri gruppi, tutti a copertura di specifiche zone di Prato: Gas Parpaglia (Centro), Gas Valdibisenzio, Gasbronzo Carmignano, Gas La Querce, GaScec Montemurlo e Gas Vaiano. I Gas sono inoltre cresciuti nel tempo: «Gas Prato Nord ha raggiunto pochi anni fa 50 nuclei, attestandosi oggi sui 35» come racconta un membro storico, Rita Biancalani, mentre GaStuto «comprende 30 famiglie e ha registrato, nel 2015, 21.000 euro di merce movimentata», ricorda Altoffi, membro, appunto, di quest'ultimo Gas. Pur con le dovute differenze tra loro, tutti i gruppi sono accomunati dall'intento di basare i propri consumi alimentari (di frutta, verdura, farina, pane, pasta, olio, vino, formaggi e carne) quanto più possibile su prodotti locali, dei quali si conosce il luogo di nascita e di produzione, a garanzia della loro qualità. In tal modo si riducono oltretutto gli sprechi legati all'imballaggio, dal momento che i prodotti vengono consegnati non confezionati.
Consumi collettivi. I Gas effettuano ordini di acquisto collettivi; la consegna avviene poi in un unico posto, dove si procede allo smistamento. I'Gasse, come gli altri gruppi, acquista da produttori di Prato e di zone limitrofe ma anche più lontane, per quanto riguarda prodotti come gli agrumi, non disponibili nelle nostre zone, reperendoli sempre da contesti solidali. Tra i sui fornitori vi sono il Forno Fogacci, l'Azienda Agricola Casanova di Vaiano e l'Apicoltore Betti Paolo. Cristina Cozzi è inoltre rappresentante dei Gas pratesi presso il Parco Agricolo di Prato, associazione nata nel 2007 che ha realizzato, tra l'altro, tramite il progetto GranPrato, una filiera corta del pane.
Una questione di fiducia. Alla base degli acquisti solidali vi è un legame di reciproca fiducia tra acquirenti e fornitori. «Il fatto che vai a trovare il produttore, vedi dove coltiva, cosa dà alle piante, è una consapevolezza importante. Quando mi metto a tavola, dal pane al vino fino al dolce, conosco il volto di tutti coloro che li hanno prodotti», sottolinea Cristina Cozzi. E la fiducia che ricevono i membri del Gas torna ai fornitori, dal momento che gli acquirenti si mostrano ben disposti «a condividere i rischi di produzione, dando il proprio sostegno nei momenti di difficoltà; ad esempio, quest'anno - prosegue Cozzi - abbiamo aiutato il nostro fornitore di olio acquistando il suo prodotto ad un prezzo leggermente maggiorato per compensarlo della mancata produzione dell'anno precedente, dovuta alla brutta stagione».
E di collaborazione. Altoffi precisa che «la partecipazione ad un Gas rappresenta un impegno, ogni membro ha un ruolo, c'è chi gestisce la parte informatica per gli ordini al fornitore, chi smista la merce e c'è un referente per ogni prodotto». Il Gas «è però una filosofia, un'adesione a determinati valori e diventa un luogo di amicizia tra membri e tra questi e i fornitori».
Un periodo di riflessione. Nonostante siano tutte soddisfatte dei risultati raggiunti dai rispettivi gruppi, Cristina Cozzi, Margherita Altoffi e Rita Biancalani ritengono che i loro Gas «siano entrati in un periodo di riflessione», in cui, secondo Margherita, «occorre pensare a condividere qualcosa di più che la semplice spesa». Dello stesso avviso è Rita, la quale spiega che «dopo l'entusiasmo iniziale, alcune famiglie hanno abbandonato il progetto. Vi è stato comunque un ricambio, siamo addirittura cresciuti, ma è andata un po' persa la spinta propulsiva, l'aspirazione di compiere non solo acquisti solidali ma anche un atto politico: un esempio di economia diversa». Secondo Rita non tutto è perduto, anzi: «Il nostro Gas ha radici ben salde. Ad esempio, stiamo organizzando nuove modalità d'incontri, durante i quali verranno affrontati nuovi temi di discussione. Abbiamo già in programma un dibattito sulla pulizia di casa e corpo da effettuare con prodotti di base fai-da-te, uno sull'acqua e uno sull'impiego delle erbe, per le quali organizzeremo escursioni».
Difficoltà logistiche. E’ Cozzi che segnala poi alcune criticità legate al contest: «Il problema d'individuazione di una sede per gli incontri e di un fondo da adibire a punto di raccolta degli ordini», aspetto questo sottolineato anche da Altoffi: «C’è anche l'incertezza in cui vivono diversi coltivatori che hanno in affitto terreni i cui contratti sono rinnovati di anno in anno» e auspica «un maggior sostegno da parte dell'amministrazione alla filiera e ai canali di vendita, ad esempio scuole ed ospedali».
Indirizzi utili. Un appuntamento segnalato dai Gas agli appassionati di bio è Terra di Prato, il mercato di filiera corta che si tiene ogni sabato dalle 8 alle 13 in Piazza del Mercato Nuovo. Al quale partecipano la Macelleria e Salumificio Mannori (Vergaio), specializzata nella produzione di carne bovina di razza Calvana; l'Azienda Agricola Cavagliano di Giovanni Sale, produttrice di ricotta, pecorino fresco e stagionato, e l'Azienda Agricola Farmer Market di Paolo Colzi, che vende orta ggi e cereali anche in altri mercati di filiera corta. Chi vuole acquistare a chilometri zero può scegliere anche Montemurlo (Mercato di Campagna Amica, ogni giovedì mattina), il Piazzale della Sacra Famiglia (ogni venerdì mattina) e la Parrocchia Madonna dell'Ulivo (ogni mercoledì mattina).
Per i più curiosi. Informazioni utili per i cittadini interessati al mondo dei GAS sono disponibili sul sito https://www.eventhia.com/it/, GAStuto ha una propria pagina Facebook (https://www.facebook.com/GAStuto-Prato-130785840328062/?fref=ts), così come Gas Valdibisenzio (https://www.facebook.com/gas.valbisenzio/?ref=ts&fref=ts. Per contattare I’Gasse, gli indirizzi sono: gas.prato@gmail.com e cc2004@alice.it. Per Gas Prato Nord: gaspratonord@gmail.com.
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