Il Tirreno

Prato

Sono ancora gravi le condizioni di “Collo”

Sono ancora gravi le condizioni di “Collo”

Convalidato l’arresto in carcere per il coetaneo che gli ha sparato. Il legale: «Dice frasi sconclusionate»

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PRATO. Sono stabili, ma molto delicate, le condizioni di Francesco Collini detto Collo, il calciatore del Mezzana calcio ferito con sei colpi di pistola da un coetaneo al al circolo ricreativo della Fratellanza di via Palagetta. Dopo l'operazione chirurgica alla testa effettuata subito dopo la ragedia per provare a estrarre parte dei proiettili, sarà necessaria un'altra operazione per estrarre i due proiettili rimasti nel corpo della vittima uno alla testa e uno all'addome. E' stata effettuata una ulteriore Tac che ha confermato che Collini sta reagendo e proprio ieri tutti i compagni di squadra del Mezzana, squadra in cui gioca, con l'allenatore Cagnazzo, sono andati a trovarlo dopo la sfida pareggiata con la capolista Aglianese per 0-0. «E' una situazione incredibile e difficile soprattutto per la famiglia - spiega il capitano del Mezzana Volpe - noi siamo tutti con Francesco e cerchiamo di stargli vicino a turno. Tutta la squadra è stato a trovarlo dopo la gara perchè il gruppo è per noi la cosa più importante. E riteniamo necessario far sentire la nostra prersenza anche ai familiari».

Anche i tifosi della Fiorentina hanno sostenuto il giocatore del Mezzana che abita a Campi e proprio in curva Fiesole domenica in occasione della sfida tra Fiorentina e Verona è apparso uno striscione con la scritta: Collo non mollare mai. Le condizioni del ragazzo sono ancora disperate. L'aggressore - Leonardo Viggiano, un coetaneo - è stato arrestato dai carabinieri in casa dei genitori.Tutto è accaduto poco prima della mezzanotte di venerdì 11 e quanto successo è stato ripreso in parte dalle telecamere del circolo. Da quanto emerso il ventiquattrenne si trovava a cena con una ventina di amici nel circolo, quando è arrivato il suo aggressore che avrebbe sparato 6 colpi di pistola, con una scacciacani modificata. Quando i militari sono arrivati davanti all'abitazione, dopo la tragedia, hanno notato la sua macchina, una Opel Corsa rossa, parcheggiata vicino all' ingresso. Sono entrati, lui era seduto sul divano. I genitori, visibilmente nervosi, avevano capito che il figlio aveva fatto qualcosa di grave. Secondo i carabinieri, non è escluso che il giovane potesse aver raccontato tutto prima del loro arrivo. Intanto il gip di Firenze ha convalidato l'arresto in carcere di Leonardo Viggiano, 24 anni. L'interrogatorio di garanzia si è tenuto nel carcere di Sollicciano davanti al giudice Erminia Bagnoli che ha sottolineato l'evidenza con cui Viggiano è da ritenersi il responsabile dell'incursione nel circolo sportivo.Davanti al gip il 24enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Non ci sarebbe stato da aggiungere niente - spiega il difensore, avvocato Carlo Giugno - La situazione è evidente, non ci sono ricostruzioni da fare». Il difensore ha anche riferito: «Prima dell'udienza ho parlato molto con lui, ma non riusciva a fare discorsi razionali e logici, ma diceva solo frasi confuse e sconclusionate». L'avvocato ha detto che da circa tre anni Leonardo Viggiano è in cura psichiatrica. In particolare, si apprende dal legale, le sue condizioni sarebbero peggiorate dopo una vacanza estiva in Croazia nel 2013, dove era andato con un gruppo di amici, tra cui l'amico dall'infanzia Francesco Collini. "Dopo quella vacanza - riporta sempre l'avvocato Giugno, anche facendo riferimento a report degli specialisti che lo hanno in cura - Leonardo Viggiano è progressivamente peggiorato, si è chiuso in se stesso con ritiro socio-relazionale e perdita dei contatti extra-familiari".

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