Sicurezza
Record di furti in parrocchia: 22 in quattro mesi - Video
Situazione quasi incredibile a Viaccia, ma don Angelo conferma tutto e dice di non sapersi spiegare perché: "Abbiamo messo le inferriate ma non bastano"
PRATO. Anche in una città ormai abituata e in certi casi rassegnata ai furti, quello della parrocchia della Santissima Trinità di Viaccia, in via Aspromonte, è un piccolo grande record. Negativo, ovviamente. Con quello avvenuto la scorsa settimana, nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 marzo, sono 22 (ventidue) i furti tentati o messi a segno nei locali della parrocchia. Parola di don Angelo Rancati, che dal 1971 è parroco a Viaccia, prima nella chiesa di via Monte San Michele e ora in quella di via Aspromonte.
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Numeri da non credere, eppure è tutto vero. Ma non tutto finirà nelle statistiche delle forze dell'ordine, perché dopo le prime due denunce il parroco si è stufato di fare la spola con le caserme dei carabinieri e raggiungere il comando provinciale di via Picasso porta via un sacco di tempo. "Prima andavamo alla Tenenza di Montemurlo, che è più vicina - spiega - ma poi ci hanno detto che la competenza è dei carabinieri di Prato, che però sono molto più lontani".
Don Angelo ne ha viste tante nel suo quasi mezzo secolo di permanenza nella periferia ovest di Prato, ma una cosa come questa è una novità anche per lui. "Non riusciamo a spiegarci il motivo di questo accanimento, che va avanti dai primi di novembre - ragiona il parroco seduto al tavolo di una casa di accoglienza per minori - Non sappiamo se siano sempre gli stessi che vengono a rubare oppure persone diverse. Certo posso dire che qui non ci sono soldi. Anche l'ultima volta hanno dovuto accontentarsi di qualche spicciolo quando hanno forzato la porta della stanza del catechismo".
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Come fare dunque per fronteggiare l'emergenza? "Abbiamo messo le inferriate a tutte le finestre, che non sono poche - spiega don Angelo - Dobbiamo ancora finire di pagare il mutuo della chiesa, servirebbe un impianto di antifurto, che costa. Qualche parrocchiano si è fatto avanti, speriamo bene". In attesa del prossimo furto, che sarebbe il ventitreesimo.
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