Sicurezza
Si suicida ingerendo soda caustica davanti alla madre
Prato, la fine tragica di un giovane cinese che è stato trovato agonizzante nell’auto in via Ernesto Rossi. Dopo aver bevuto la sostanza si è cosparso di liquido sul volto e sul torace, anche la mamma si è sentita male
PRATO. Un giovane di origini cinesi è stato trovato esanime, sabato 12 marzo, all’interno di un’auto in via Ernesto Rossi, una traversa di via Vincenzo da Filicaia, con gravissime ustioni alla faccia e sul busto. Secondo quanto ipotizzato dai carabinieri intervenuti sul posto, e poi confermato dalle testimonianze raccolte, il giovane, 25 anni, ha tentato il suicidio bevendo e versandosi in testa della soda caustica, una sostanza che provoca ustioni spesso letali. Il giovane cinese è sopravvissuto per qualche ora, poi alle 18 le lesioni gravissime ne hanno provocato la morte.
L’allarme è scattato intorno alle 14 e sul posto sono accorsi un’ambulanza della Misericordia, la polizia municipale e i carabinieri del Nucleo radiomobile. All’inizio si è pensato a un’aggressione, ma ben presto si è capito che si trattava di ben altro. Sul posto infatti c’era anche la madre del giovane, che si è sentita male quando ha visto il figlio in quelle condizioni ed è stata portata anche lei in ospedale con un’altra ambulanza.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:foto-e-video:1.13114427:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/foto-e-video/2016/03/12/fotogalleria/prato-si-suicida-in-auto-ingerendo-soda-caustica-1.13114427]]
Si è poi accertato che la donna vive a Prato, mentre il figlio ha la residenza fuori dal Comune. Ieri, per qualche motivo, il ragazzo è arrivato nelle vicinanze dell’abitazione della madre in auto portandosi dietro una bottiglia contenente soda caustica, ma prima di versarsela addosso avrebbe chiamato la mamma al telefono, forse per annunciarle la volontà di farla finita.
La donna è dunque scesa in strada di corsa, ma quando è arrivata sul marciapiede dove era parcheggiata l’Audi familiare del figlio, il ragazzo aveva già messo in atto i suoi propositi. Il medico della Misericordia l’ha trovato coperto di sangue sul volto e sul busto, reclinato nell’abitacolo dell’auto. I sanitari hanno tentato di stabilizzare il paziente sul posto e poi l’hanno portato d’urgenza al pronto soccorso. Un’altra ambulanza, come detto, ha portato la madre.
I carabinieri hanno raccolto le testimonianze di parenti e amici e hanno ispezionato l’Audi del giovane cinese, poi sequestrata, trovando una bottiglia di plastica che verosimilmente era quella che conteneva la soda caustica. Non sembra che il giovane abbia lasciato alcun biglietto per spiegare il suo gesto. Alle operazioni di soccorso hanno assistito numerosi passanti e residenti affacciati alle finestre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
