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Potatura alberi, la rivolta dei commercianti

Potatura alberi, la rivolta dei commercianti

Proteste in viale Montegrappa per i lavori che vanno a rilento: «Ci rimettiamo un sacco di soldi»

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PRATO. La chiusura di viale Montegrappa, fra la rotonda che interseca viale della Repubblica e più in giù viale Marconi, sta creando problemi, non solo al traffico cittadino ma anche ai commercianti del tratto interessato alla potatura degli alberi. Da lunedì scorso gli operai sono al lavoro, quindi la carreggiata in direzione Mezzana è chiusa: si viaggia, con lunghissime file, soltanto verso il centro. Un disagio che andrà avanti fino al 19 marzo. «Questa chiusura – spiega Vittorio Lannini, titolare della pompa di benzina che fa angolo con via Cellini - ci sta penalizzando: generalmente il venerdì l'incasso medio è di 2mila euro, ieri siamo arrivati a malapena a 900 euro. Capisco che il taglio delle piante era necessario, ma si sarebbe potuto trovare una soluzione diversa. Ad esempio il traffico alternato». Non potendo percorrere viale Montegrappa in direzione viale Marconi il traffico è stato deviato su via Catani, un lungo giro che crea ingorghi anche in viale della Repubblica.

«Oggi la situazione è leggermente migliore perché è sabato - spiega Sabrina Nannucci, titolare del negozio Via Vai e residente in viale della Repubblica - ma nei giorni feriali è un incubo. Come commerciante sono preoccupata: i lavori dureranno ancora per una settimana e la gente non si ferma più perché non può parcheggiare. Con questo provvedimento l'amministrazione ha compromesso le vendite primaverili». Ancora più arrabbiata Cecilia Razzoli, titolare della pasticceria Sans Gloutine. «Molte dei miei clienti – racconta – mi hanno telefonato che fino a quando non finiranno i lavori hanno deciso di non venire in negozio: i tempi per arrivare sono infiniti. Io vendo dolci e quindi il periodo pasquale, generalmente, è un momento positivo. Con il taglio degli alberi, le vendite sono sicuramente compromesse». Vittorio Di Gregorio, titolare del bar Ercole, è ormai sul piede di guerra. «Lunedì scorso sono arrivato per aprire il bar e ho visto le transenne all'altezza della rotonda di viale della Repubblica, neppure un cartello di spiegazione. Quando ho capito che si trattava di un provvedimento per il taglio degli alberi ho chiamato gli uffici comunali competenti, per chiedere di istituire almeno un senso unico alternato o chiudere il viale a tratti via via che i lavori procedono. Mi è stato risposto che tanto i miei clienti, se vogliono, possono raggiungermi lo stesso». Difficoltà anche per Carlo Masi titolare di Ciber Shop Parto. «Le macchine sono costantemente in coda, come avveniva fino a dieci giorni fa soltanto nell'ora di punta. Nessuno si ferma più, e anche chi vuole venire da noi deve armarsi di tanta pazienza. Stiamo perdendo soprattutto la clientela di passaggio, che per noi è molto importante. Non vedo gente a lavorare, e quando lo fanno al massimo sono in tre, di questo passo arriviamo a Pasqua. Si sarebbero potuti attrezzare in modo diverso, inoltre a pochi metri dal mio negozio sono iniziati anche dei lavori di manutenzione della strada. Prima di iniziare i lavori avrebbero potuto avvertirci». (al.ag.)

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